Giulini a DAZN: "Speriamo di giocarcela alla pari e rimanere in partita fino alla fine"

Giulini a DAZN: "Speriamo di giocarcela alla pari e rimanere in partita fino alla fine"TuttoJuve.com
Oggi alle 20:23L'Avversario
di Fabio Moretti

Il prsidente del Cagliari, Tommaso Giulini, ha parlato ai microfoni di DAZN a poche decine di minuti dalla sfida casalinga contro la Juventus. Le sue parole: 

Presidente, buonasera, ben trovato. È chiaro che mister Pisacane, da allenatore, giustamente tiene i piedi per terra, non fa voli pindarici. Però la mia domanda è: quanto orgoglio c'è, a livello societario, per questa partenza, per la continuità del lavoro straordinario che avete fatto l'anno scorso, continuando a investire sui giovani e ad avere queste risposte?

"C'è la consapevolezza che stiamo facendo bene, che già l'anno scorso abbiamo costruito, abbiamo lavorato per provare a fare qualcosa di meglio quest'anno e ovviamente c'è voglia di godersi questo momento. Abbiamo fatto tre settimane lassù ed è chiaro che oggi c'è la voglia di cercare di rimanerci il più a lungo possibile. Daremo tutto in campo, come abbiamo sempre fatto fino adesso, questo è nel DNA di questa squadra, e poi vedremo fra qualche partita dove saremo".

E dentro a queste tre settimane lassù, una partita della Nazionale italiana con due giocatori del Cagliari insieme contemporaneamente. Io le chiedo: come l'ha vissuta proprio quel momento lì? E in generale lo status che hanno raggiunto questi giocatori del Cagliari?

"È stata una bella emozione, soprattutto l'ultima. Eravamo allo stadio con il mister, vederli fare tutta la partita entrambi è stato molto bello. Ci sono altri ragazzi che la meriterebbero, sicuramente Caprile in questo momento, secondo me, dopo Donnarumma, è un portiere importantissimo. Non dico che non lo siano gli altri ovviamente convocati. Lo stesso Kofler è un ragazzo che mi aspettavo che un grande conoscitore di calcio come Baldini convocasse magari già ora, perché è un ragazzo estremamente interessante. Siamo contenti di lavorare con i giovani, con gli italiani, ma abbiamo mandato comunque anche stranieri in Nazionale. È un bel momento, cerchiamo di godercelo e soprattutto di farlo durare il più a lungo possibile".

Guardando proprio a lunga gittata il lavoro che tu hai compiuto da quando sei arrivato a Cagliari, anche le difficoltà iniziali che hai avuto, quanto adesso senti di aver veramente creato quella società di cui hai sempre parlato? Anche senza citare tutti i giocatori che sono arrivati, tutti i giocatori che hai lanciato. Cagliari adesso è veramente un modello, un esempio: un allenatore che viene dal settore giovanile, Palestra, Gaetano, Sebastiano Esposito, adesso Mendy titolare. E una domanda, questa è la prima parte. La seconda su Maldini, presidente: ci puoi fare un po' di chiarezza? È legato il suo riscatto alla salvezza e al numero dei gol del ragazzo?

"Adesso c'è veramente una grandissima coesione da qualche anno, da quando siamo tornati in Serie A, da quando abbiamo avuto Ranieri allenatore. Piano piano ci siamo sempre più coesi e oggi credo che tutte le componenti della società, soprattutto il lato sportivo, siano tutte realmente a disposizione del Cagliari. Non c'è nessuno che ragiona per utilizzare il Cagliari anche per fini propri o per se stesso.

Poi ovviamente auguro soprattutto ai giovani di fare una grandissima carriera, ma ho veramente la sensazione che dai medici ai fisioterapisti, ai giocatori, allenatori, staff tecnico, settore giovanile, ci sia una società che rema veramente tutta nella stessa direzione.

Questo chiaramente non poteva essere così nei primi anni. Oggi è così e questo sicuramente ci sta aiutando a riuscire a giocare alla pari con squadre, ovviamente, con budget come la Juventus, completamente diverso rispetto al nostro.

Speriamo di riuscire a fare bella figura, di veramente giocarcela alla pari, di rimanere in partita fino alla fine, perché sicuramente quello che abbiamo fatto vedere fino a oggi ci fa pensare che è possibile".

Per Maldini, presidente?

"Su Maldini, scusami, sì, esatto, avevo dimenticato. Su Maldini abbiamo un diritto di riscatto e abbiamo, credo, anche un obbligo legato a un determinato numero di gol. Adesso non chiedermi esattamente i numeri, ma..."

Io sapevo dodici, presidente.

"No, io penso meno, credo che non arriviamo a dieci. Però sicuramente al prossimo giro a Monza verrà il direttore Accardi e ti dirà esattamente i numeri".