Cissè cambia il Milan, malissimo Ramos
Cissé 7,5: entra e cambia la partita.
Ruben Amorim trova dalla panchina il giocatore capace di sbloccare un incontro molto complicato. Cissé entra e impiega poco più di cinque minuti per battere Vicario con un destro preciso indirizzato verso il secondo palo.
Il giovane rossonero si conferma particolarmente ispirato a Torino.
Aveva già segnato contro la squadra granata nella prima giornata e lascia nuovamente il segno nella città della Mole, questa volta contro la Juventus.
Il suo gol arriva alla prima vera conclusione del Milan e premia il cinismo della squadra. Resta la discussione sul possibile fallo subito da Kolo Muani all’inizio dell’azione, ma l’esecuzione di Cissé è impeccabile.
Voto 7,5 – Entra, si fa trovare subito pronto e realizza un gol di grande precisione. Decisivo anche partendo dalla panchina.
Maignan 7: sicurezza e posizione
Nel primo tempo Mike Maignan è l’unico giocatore del Milan capace di raggiungere un rendimento nettamente superiore alla sufficienza. La Juventus crea diverse opportunità, soprattutto attraverso Conceição e Nico Gonzalez, ma il portiere francese risponde sempre presente.
Non deve compiere interventi impossibili, ma fa apparire semplici conclusioni potenzialmente pericolose grazie al posizionamento e alla rapidità di lettura. Trasmette sicurezza a una difesa spesso costretta ad abbassarsi.
Viene aiutato dal palo sulla conclusione di Conceição e battuto soltanto nel recupero dal colpo di testa ravvicinato di Gatti.
Voto 7 – Sempre attento e perfettamente piazzato. Tiene il Milan in partita durante la fase più difficile e si arrende solamente all’assalto finale.
Gonzalo Ramos 5: Bremer lo cancella
Il centravanti portoghese non riesce mai a entrare realmente nella partita. Riceve pochi palloni, perde il confronto fisico con Bremer e non costruisce alcuna occasione pericolosa.
La difficoltà è evidente anche in un tentativo di controllo al limite dell’area juventina, eseguito senza la necessaria coordinazione. Ramos non riesce né a proteggere il pallone né a favorire gli inserimenti di Rabiot e degli altri trequartisti.
La serata conferma quanto sia complicato affrontare Bremer spalle alla porta. Il difensore brasiliano lo anticipa, lo contiene sul piano fisico e gli impedisce di avvicinarsi a Vicario.
Voto 5 – Mai protagonista e praticamente assente dalla cronaca offensiva. Bremer vince nettamente il duello e lo costringe a una serata da dimenticare.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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