Frosinone-Juventus, Alvini si affida alla vecchia guardia: «Coraggio e identità»

Frosinone-Juventus, Alvini si affida alla vecchia guardia: «Coraggio e identità»TuttoJuve.com
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Oggi alle 07:30L'Avversario
di Fabio Moretti
Alvini prepara il Frosinone per la sfida alla Juventus: vecchia guardia, 4-3-3 e qualità di Schmid e Ghedjemis davanti allo Stirpe esaurito.

Il Frosinone prepara il debutto in Serie A contro la Juventus puntando sull’entusiasmo dello Stirpe e sulle certezze della promozione. Massimiliano Alvini dovrebbe riproporre il 4-3-3, affidandosi alla vecchia guardia e alle giocate di Schmid e Ghedjemis. Grillitsch e Terzic, non ancora al meglio, partiranno probabilmente dalla panchina.

Il Frosinone vuole trasformare l’esordio contro la Juventus in qualcosa di più di una semplice festa per il ritorno in Serie A. Lo stadio Benito Stirpe è esaurito già da mercoledì e l’ambiente ciociaro crede nella possibilità di mettere in difficoltà la squadra di Luciano Spalletti.

La differenza tecnica resta evidente, ma Massimiliano Alvini non vuole una formazione impaurita o esclusivamente concentrata sulla fase difensiva. Il suo Frosinone dovrà giocare con personalità, intensità e organizzazione, provando a sfruttare le occasioni offerte da una Juventus ancora in costruzione.

Alvini sfida l’amico Spalletti

Quella dello Stirpe sarà anche una sfida particolare tra due tecnici toscani. Alvini e Spalletti sono amici e provengono entrambi dalla provincia di Firenze, ma per novanta minuti ogni rapporto personale verrà accantonato.

«Abbiamo rispetto degli avversari e conosciamo la loro forza, ma vogliamo giocarci le nostre chance. Mettendo in campo coraggio, stile di gioco e identità», ha spiegato l’allenatore del Frosinone.

Il messaggio alla squadra è chiaro: rispettare la Juventus senza rinunciare alla propria natura. Alvini chiederà aggressività, corsa e disponibilità al sacrificio, cercando di evitare che i bianconeri possano controllare la partita attraverso il palleggio di Locatelli e Douglas Luiz.

Il ritorno al 4-3-3

Il Frosinone dovrebbe presentarsi con il 4-3-3, un sistema pensato per occupare l’ampiezza e attaccare rapidamente dopo il recupero del pallone secondo Gazzetta.

La squadra cercherà di mantenere corte le distanze tra i reparti, concentrando molti uomini nella zona centrale e provando poi a liberare gli esterni. La velocità nelle transizioni può rappresentare una delle principali insidie per la Juventus, soprattutto quando Cambiaso e Kalulu si alzeranno per accompagnare la manovra.

Alvini dovrebbe affidarsi prevalentemente ai giocatori protagonisti della promozione. Una scelta dettata dalla conoscenza reciproca, dalla condizione atletica e dalla necessità di cominciare il campionato con riferimenti già consolidati.

Schmid e Ghedjemis, i pericoli principali

Le giocate della coppia formata da Schmid e Ghedjemis possono rappresentare l’arma più importante del Frosinone. I due dovranno offrire qualità e imprevedibilità negli ultimi metri, cercando di creare superiorità sulle corsie e attaccare gli spazi alle spalle dei terzini juventini.

Ghedjemis può mettere in difficoltà gli avversari attraverso accelerazioni e uno contro uno. Schmid, invece, dovrà muoversi tra le linee, partecipare alla costruzione offensiva e trovare i tempi giusti per avvicinarsi all’area.

Il Frosinone avrà bisogno della loro qualità per evitare di trascorrere l’intera partita nella propria metà campo. Quando recupererà il pallone, dovrà ripartire con pochi tocchi e accompagnare l’azione con più giocatori.

Grillitsch e Terzic verso la panchina

Tra i nuovi acquisti, Florian Grillitsch e Aleksa Terzic rappresentano due innesti importanti, ma non hanno ancora raggiunto il minutaggio necessario per partire titolari.

Entrambi dovrebbero iniziare dalla panchina ed essere utilizzati nella ripresa. Grillitsch può aggiungere qualità nella gestione del pallone e maggiore esperienza in mezzo al campo, mentre Terzic offre spinta e profondità sulla fascia sinistra.

Alvini non vuole forzarne l’inserimento. Contro una Juventus pronta ad aumentare il ritmo attraverso i cambi, avere due rinforzi di questo livello da impiegare durante la partita può diventare un vantaggio.