Rosucci: "Inimmaginabili 10 anni alla Juve, mi sento una persona del club"

Rosucci: "Inimmaginabili 10 anni alla Juve, mi sento una persona del club"TuttoJuve.com
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Oggi alle 12:10Juventus femminile
di Giuseppe Giannone

Intervenuta ai canali ufficiali della Juventus, Martina Rosucci, capitano della Juventus Women, commenta il freschissimo rinnovo con le bianconere fino al giugno del 2027. Ecco quanto trascritto da "Tuttojuve.com": "10 anni con la Juve sono inimmaginabili. Se penso a me come persona, mi sento una persona della Juve. E quindi, forse identità è la parola che mi viene in mente. 

Se penso al primo giorno qui mi ricordo perfettamente il primo allenamento, ed abbiamo fatto un'evoluzione incredibile. Siamo arrivate a giocarcela tra le prime 8 d'Europa, un cambiamento incredibile. Abbiamo dato una storia a questa società, creando alla Juve quello che c'era già nel settore maschile. Credo che adesso ci conoscono veramente tutti nel mondo, e e sono molto orgogliosa di far parte di questa squadra dal primo giorno. Sono arrivata che ero una ragazza, adesso sono una donna, e mi sento cresciuta con questa società a livello personale. Per me questo posto è una scuola di vita. Come giocatrice sono evoluta, ho cambiato ruolo, ma sono evoluta anche come persona.

Cosa significa essere un punto di riferimento? Mi rende orgogliosa essere qui dal primo giorno, credo che la mia presenza qui sia trasmettere il senso di appartenenza, che deve essere molto forte e presente, al di là delle giocatrici che arrivano. C'è bisogno di trasmettere questi valori, è un ruolo che mi sento mio. Sono capitano da quest'anno, ma è come se non lo fossi e se lo fossi sempre stata: i momenti di difficoltà sono quotidiani, ma mi piace trovare soluzioni, vivere nelle difficoltà. Abbiamo sempre trovato una soluzione, o se non l'abbiamo trovata la stiamo comunque cercando.

Gli aspetti del club che voglio trasmettere alle nuove? Ho imparato che la Juve è più grande di tutti e di tutto. Prima c'è la Juve, poi ci sono gli obiettivi personali. Tutto deve essere al servizio della Juve. Per essere una giocatrce della Juve devi comportarti come tale ogni giorno, non solo in campo. Quando entri qua dentro percepisci di essere parte di qualcosa di grande. Mi piace che le persone che vivono questo posto si sentano a casa.

Momenti in cui mi sono sentita chiamata a guidare la squadra? Io non ho mai guidato la squadra, ma penso di averla direzionata nelle piccole cose con la presenza, anche quando nonero in campo. E' come se fossi cresciuta nella presenza in questi anni. Le mie compagne possono contare su di me, ed è una cosa che mi rende felice.

3 immagini di questi 9 anni? Il primo scudetto, che è arrivato in modo incredibile. La seconda immagine che mi viene in mente è la vittoria con il Wolfsburg in Champions per 2-0 in Germania. Quella partita ci ha dato consapevolezza della nostra forza, ci ha dato una dimensione europea. La terza dico qualcosa di personale, il gol alla Fiorentina dopo 1 anno e mezzo di infortunio. Più che il gol il festeggiamento, una cosa di tutti. Voglio ringraziare Stefano Braghin, che ha sempre pensato più alla persona che alla giocatrice: quando mi sono infortunata per la terza volta mi ha subito rinnovato il contratto, e senza di lui in tante non saremmo qui. Quindi grazie Stefano". 

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