SOTTOBOSCO - Un brutto "Bari" senza idee nè gioco. L'analisi dei reparti. L'Europa è alle porte e la squadra non sembra attrezzata. Non si può rinunciare all'argentino, all turco e al croato, urge marcia indietro (anche tattica)

Andrea Bosco ha lavorato al “Guerin Sportivo“, alla “Gazzetta dello Sport“, al “Corriere d'Informazione”, ai Periodici Rizzoli, al “Giornale“, alla Rai e al Corriere della Sera.
15.09.2019 01:14 di Andrea Bosco   Vedi letture
SOTTOBOSCO - Un brutto "Bari" senza idee nè gioco. L'analisi dei reparti. L'Europa è alle porte e la squadra non sembra attrezzata. Non si può rinunciare all'argentino, all turco e al croato, urge marcia indietro (anche tattica)

Brutto Bari. Impreciso, senza idee: a tratti scoraggiante. Avesse vinto, sull'incursione dell'ottimo tedesco ( unico a salvarsi assieme all'uruguagio, vera sorpresa del pomeriggio ) sarebbe stato un furto con destrezza. Inesistente il gioco, inesistente il pressing. Non solo per merito della Fiorentina che è una discreta squadra che ci ha messo volontà e fisico, con l'eccellenza (finché è rimasto in campo) di Ribery. Ma per i tanti demeriti del Bari.

Sfortuna ? Anche. Tre infortuni muscolari sono una disdetta. Ma se hai una rosa extralarge devi saper sopperire .

Male i tre davanti. Quello a destra sempre più a disagio in quella posizione. Quello al centro che non tiene una palla. Anche perché una palla decente non gli viene offerta.

Quello a sinistra forse con la pancia piena per la grande abbuffata con la sua Nazionale .

Male la difesa. Superficiale e fortunato in almeno due occasioni il portiere polacco. Che peraltro successivamente si riscatta, parando con efficacia. I centrali sembrano poco compatibili. Uno tende ad aggredire alto. L'altro gioca di posizione e non ha la velocità per “coprire“ gli spazi alle spalle del giovane collega. In qualche modo se la cavano, ma assieme non sono un bel vedere: trasmettono insicurezza. Terrificante difensivamente il brasiliano di destra. Un tantino meglio quello di sinistra.

Il prato è secco. Forse a Firenze c'è carenza idrica e non hanno annaffiato il prato. La palla non scorre. Il vento è forte e irrita (lo dico per esperienza) assai chi sta in campo. Fa caldo. Ma sono cose che valgono per entrambe le contendenti. E la Fiorentina assorbe assai meglio la situazione.

La cosa preoccupante dei biancorossi è il gioco che letteralmente latita. La sfida in Europa è alle porte e francamente il Bari non sembra attrezzato. Poi i miracoli, a volte, accadono. A volte.

Avevo messo in conto che le difficoltà ci sarebbero state. Resto del parere che ci vorranno almeno altri due mesi per vedere qualche di buono. Direi, tuttavia, di non tirare in ballo i 63 minuti della gara precedente. Nella prima frazione l'allenatore della squadra avversaria aveva sbagliato l'inimmaginabile, approcciando il match con la spocchia di chi pensava di poter vincere . Poi ha corretto, nella seconda frazione e i risultati si sono visti .

A meno che il vice non sia meglio del titolare: sarebbe imbarazzante .

Non voglio sentire banalità su alcuni risultati in Europa delle big non precisamente esaltanti . Mal comune mezzo gaudio è una idea irricevibile. Meglio guardare in casa propria ed essere spietati. Perché il medico pietoso, recita il proverbio, “ fa la piaga purulenta “ .

Non sono di quelli che non sanno aspettare. Ma mi chiedo se questa squadra, quella vista sul prato arso di Firenze, possa a cuor leggero rinunciare ad un combattente come la “ bestia” croata, destinato pare a giocare a latitudini sabbiose.

Mi chiedo se possa rinunciare al talento e alle capacità balistiche del suo mancino argentino. Magari nel Bari di queste settimane potrebbe anche lui fallire. Ma sarebbe almeno il caso di verificarlo: concedendogli una opportunità. In attesa di vedere all'opera il gallese Aaron, recapito al manovratore (bentornato e auguri) il seguente messaggio.

Faccia macchina indietro. Non si prenda troppo sul serio. Le “filosofie” non sono il vangelo. Nulla è intangibile. E a volte bisogna agire in istato di necessità. Non è una eresia, abiurare: è segno, nel calcio, di intelligenza. Pensi ad una difesa a tre. Il turco gli serve: per la fisicità e perché di testa, uno dei due centrali sale ormai pochissimo. Il turco sale: e morde. Pensi ad un centrocampo a cinque: ad un attacco a due. Abiuri perché in questo momento è necessario farlo. E perché non farlo sarebbe imprudente. Sarebbe pericoloso .

Il Bari visto a Firenze è risultato peggiore della peggior versione in salsa livornese .

Non ho nostalgia del “puzzone” . Così come non ne ho dell'uomo del Salento .

Ma mi piace dire la verità.

Dovrà il Bari rimboccarsi le maniche, perché così “non è proprio cosa “ .

Dite che non era il Bari? Che era la Juventus? Quella vista a Firenze non può essere stata la Juventus: era il Bari. Almeno nella muta indossata in partita. Quanto al gioco mi è sembrato davvero modesto: non da Juve . Ma francamente non ho elementi per paragonarlo a quello che fanno vedere in Puglia . Quello, magari, è più efficace . .