Messi e un premio stonato. Senza Ronaldo si può sperimentare. Mandzukic, giallo di settembre 

Il The Best premia l'argentino del Barcellona, a crucciarsi non è solo CR7. Col Brescia spazio al trequartista? Sarri può provarci
24.09.2019 00:45 di Ivan Cardia Twitter:    Vedi letture
Messi e un premio stonato. Senza Ronaldo si può sperimentare. Mandzukic, giallo di settembre 

Due righe sul premio FIFA al miglior giocatore dell’ultima stagione sono d’obbligo. Cristiano Ronaldo non si è presentato per la seconda volta di fila: non sappiamo se per ripicca o per altre esigenze. Nel primo caso sarebbe anche comprensibile ma non proprio elegantissimo. Sta di fatto che il premio non va al miglior giocatore dell’ultima stagione, e non è detto che sia un torto a Ronaldo: da queste parti l’avremmo dato a Van Dijk, o ancora di più ad Alisson. Tra i due, poi, meglio CR7 di Messi: il portoghese s’è messo in gioco, ha vinto lo scudetto al primo anno in Italia e la Nations League col Portogallo. Lionel ha vinto l’ennesima Liga, peraltro senza veri avversari, steccando in Champions e soprattutto Copa America. Misteri della FIFA e di un premio in cui il capitano di St Kitts and Nevis vale quanto quello dell’Italia. Torniamo a noi.

Di Sarri, di Allegri, magari di Lippi o anche Delneri. Ci piace giocare con le attribuzioni di una Juve che non ha ancora un’identità precisa, a ben vedere non l’ha avuta definita neanche nell’ultima stagione del livornese, e alle prime triangolazioni ci sembra di vedere tracce di sarrismo. Che non ci sono, anche perché non esiste il sarrismo: del tecnico toscano guardiamo agli anni di Napoli come fossero la base e non la punta dell’Iceberg. Al Chelsea ha vinto con una boa come Giroud e la palla a Hazard come unico vero schema offensivo; all’Empoli giocava col trequartista e poi l’ha abbandonato. Lo pensiamo dogmatico e invece rischiamo di trovarcelo pratico: non è un male. 

Contro il Brescia (stasera, qualcuno passerà da queste partita a partita in corso o finita, è inevitabile) mancherà proprio CR7. Tra lui e Douglas Costa out, potrebbe essere l’occasione per provare qualcosa di diverso. A scanso di equivoci, il recupero di Dybala è un passaggio indispensabile per la Juventus, che non può pensare di andare lontana in Europa facendo affidamento solo su 3-4 giocatori. Perché non rivedere il trequartista? C’è Ramsey che potrebbe farlo, e magari anche Bernardeschi: non sarà la mezzala offensiva che Sarri aveva in mente, ma non è il caso di penalizzare il talento carrarrino soltanto perché il mercato è andato storto e su questo ormai in casa Juve non ci si nasconde neanche più. Un fantasista dietro due punte, una soluzione che potrebbe restare attuale anche col rientro di Ronaldo: il portoghese e Dybala/Higuain a comporre il tandem, Bernardeschi o Ramsey dietro. E Douglas Costa? Al rientro si vedrà, non è detto che il camaleonte debba andare in soffitta. 

Col campionato che torna subito protagonista, torna d’attualità il mercato. Su Mario Mandzukic in Qatar ne circolano di ogni. Campi d’allenamento non proprio esaltanti, o viceversa la Juve che richiede un corrispettivo per liberare il croato. Il secondo scenario sarebbe contraddittorio rispetto al tentativo di alleggerire la rosa portato avanti (senza frutti) da un paio di mesi a questa parte. C’è poi l’ipotesi Premier, ma resta uno scenario tutto da verificare. Fino al 30 settembre c’è tempo, per il Qatar: le ultime notizie dal Medio Oriente non sono esattamente ottimali, ma i tempi per la separazione e per ulteriori ripensamenti sono più che maturi. E, se sommessamente possiamo far arrivare un consiglio dalle parti della Continassa, agevolare l’uscita di un giocatore fortissimo ma evidentemente ai margini del progetto pare l’unica cosa sensata da fare ora come ora.