L'IMBOSCATA - Finalmente ci siamo: ecco la grande mezz'ala per Sarri! Stucchevoli disquisizioni su CR7. Il destino di Emre Can. La Juve, l'Inter e il Var: cose mai viste! Calciopoli, l'articolo 39 e l'ipotesi Strasburgo: la situazione

Andrea Bosco ha lavorato al “Guerin Sportivo“, alla “Gazzetta dello Sport“, al “Corriere d'Informazione”, ai Periodici Rizzoli, al “Giornale“, alla Rai e al Corriere della Sera.
17.01.2020 00:11 di Andrea Bosco   Vedi letture
L'IMBOSCATA - Finalmente ci siamo: ecco la grande mezz'ala per Sarri! Stucchevoli disquisizioni su CR7. Il destino di Emre Can. La Juve, l'Inter e il Var: cose mai viste! Calciopoli, l'articolo 39 e l'ipotesi Strasburgo: la situazione

Avevo ragione: la  Juventus ha in organico una grande mezz'ala. Si chiama Federico Bernardeschi e le sue qualità sono rare : corre come pochi “ con la palla “ e sa andare in verticale. 

Scampoli di bella Juventus in Coppa Italia contro l'Udinese, in una gara peraltro che non può fare testo .

E' stata, per me, una serata di conferme . De Ligt messo a fare il regista della difesa è un altro giocatore rispetto a quello visto finora. 

Scampoli di Costa, un Ramsey per una ventina di minuti impiegato da mezz'ala, un Rabiot più tonico ma anonimo, un Bentancur in crescita esponenziale, un Higuain che si diverte, un Pjaca sorridente per essere tornato a sentirsi un giocatore e un Dybala semplicemente “onnipotente“.  Dybala in questo momento è il “di più“ della Juventus: è la sua “ ispirazione” .  .

Reputo stucchevoli le disquisizioni sulla Juventus che “senza Ronaldo gioca meglio“ . Ronaldo è il braccio armato della Juve.  Quando è in campo è “attenzionato“, come direbbero alla Benemerita, da almeno due avversari.

E' logico che Harden o Le Bron James si prendano trenta tiri a partita. E' logico che con Ronaldo in campo la Juve gli affidi il 50% delle conclusioni. Perché è Ronaldo l'attaccante con le migliori capacità balistiche.

Il campionato alla prossima riserverà il Parma che gioca ottimamente in contropiede. L'Allianz sarà il “battesimo“ torinese per Kulusevski che da giugno vestirà il bianconero. L'occasione per verificare di che pasta lo svedese sia fatto .

Il  mercato non dovrebbe riservare sorprese. Ma l'ennesima esclusione di Emre Can fa pensare che il congedo del turco-tedesco possa essere prossimo . Piuttosto leggo che Paratici si sarebbe portato avanti con il “lavoro“ Tonali in vista di giugno . 

A Tiki Taka è stato chiesto a gran voce di “salvare il soldato Var“ : richiesta ragionevole. Nondimeno Rizzoli  e Nicchi qualche riflessione, nel merito, dovrebbero farla. A suggerirla è un ottimo articolo del “ Corriere della Sera “ a firma Guido De Carolis.

 Al giro di boa del campionato gli arbitri hanno concesso 88 rigori: mai così tanti dalla stagione 2005-06. Più del doppio (41) di quelli fischiati in Premier.  La tendenza alla “petulanza“ dei direttori di gara si evidenzia ulteriormente nella distribuzione dei “gialli”:  1008 rispetto ai 684 della Premier.

In Italia 56 sono stati i cartellini rossi, rispetto ai 23 della Lega britannica. E spiega De Carolis: “Nelle 189 partite disputate finora in Premier non sono mai andati a rivedere una sola azione : zero volte “ .

 La Var benché detestata dal pubblico, funziona anche da quelle parti: solo che gli arbitri si fidano delle segnalazioni dei varisti. Evitando il teatrino del “quadrato” segnalato dalle dita con relativa corsetta al monitor.

In Italia stiamo, da tempo, assistendo ad una dittatura del Var. Con esiti discutibili. In Juve- Udinese di Coppa Italia è stato (giustamente) annullato un gol ad Higuain, per millimetrico fuorigioco di “tacco“ di De Ligt: mai vista una cosa simile .

Ma anche in Inter – Atalanta non avevo mai visto un fallo (odioso per le regole “non scritte“ del campo) come quello non segnalato dal principe dei  “varisti “, Irrati. Il giorno dopo la gara Rizzoli ha parlato di “errore umano“ . Ma le immagini  sono chiare: il margine di errore sembra improbabile. Quindi sarebbe opportuno che Irrati spiegasse cosa lo abbia portato a non segnalare quella irregolarità . 

Un lettore che si firma Interbros ha scritto alla Redazione di Tuttojuve, chiedendo il mio parere sulla possibilità che la Juventus (appellandosi all'articolo 39) possa ottenere la revisione del processo sportivo . 

Il mio parere è che in Italia, mai la Juventus troverà un giudice disposto a prendere in esame il suo ricorso. In tutte le sedi si sono detti “non competenti“ . 

 Si dovesse mai arrivare alla revisione del processo sportivo, l'intero impianto sarebbe, inevitabilmente, messo in discussione . Coinvolgendo troppe persone. Alcune sono morte . Altre sono scomparse dalla scena calcistica. Altre da quella giudiziaria.

Calciopoli fu celebrata in poco più di una settimana, senza la possibilità da parte della difesa della Juve, di leggere migliaia di carte. Senza la possibilità di portare prove a discarico.

 Cosa che giuridicamente rappresenta un “monstrum”. Anche Jack lo Squartatore in una società liberale ha il diritto alla difesa.

 Calciopoli non è stato solo un processo sportivo: Calciopoli è stato un processo “politico“ contro un sistema nel quale tutti coltivavano il proprio “particulare“. La Juventus ha pagato: altri non hanno pagato, lucrando addirittura, vantaggi.

 La Juventus, caro lettore, potrebbe (ma dubito accadrà)  andare a Strasburgo: non per il “cartone” , ma per un risarcimento economico. Nel 2006,  i suoi “diritti umani“,  furono violati.