IL SANTO DELLA DOMENICA - La società resta in silenzio. Risponda la squadra sul campo

03.03.2024 00:01 di Alessandro Santarelli   vedi letture
IL SANTO DELLA DOMENICA - La società resta in silenzio. Risponda la squadra sul campo

Visto che non si risponde fuori dal campo, proviamo a farlo almeno dentro il rettangolo di gioco. L’ennesimo delirio del proprietario del Napoli (attendevamo una smentita che invece non è arrivata) non ha trovato repliche da parte della società, e se la strategia del “ non ti curar di loro ma guarda e passa” in linea di massima è apprezzabile, ogni tanto, anche per tutelare i tifosi, battere i pugni sul tavolo e far rispettare storia e blasone della Juventus, farebbe bene. Siamo consapevoli che a tali parole, e a tali provocazioni, rispondere vorrebbe dire quasi legittimare, ma c’è chi sguazza in questa melma, basta vedere alcuni organi di informazione/disinformazione, e di questo se ne deve comunque prendere atto.

La risposta più importante  dovrebbe arrivare dalla squadra, che però si presenterà questa sera al San Paolo con un centrocampo incerottato e con i due uomini più importanti fuori causa. Toccherà agli altri stringere i denti e tirare fuori orgoglio, cattiveria e voglia di rivalsa. Non ci siamo dimenticati del 5-1 della stagione passata, non ci siamo dimenticati del fiume di odio che spesso arriva da quelle latitudini, non ci siamo dimenticati delle ultime sconfitte in serie alle quali sarebbe bene mettere un freno. Ci son partite dove gli stimoli si devono trovare da soli, dove l’orgoglio di indossare la maglia bianconera deve andare oltre tutto, oltre le assenza, oltre le difficoltà, oltre la classifica.

Perché se è vero che per blindare l’accesso alla Champions mancano poco più di 10 punti, è altrettanto vero che la Juventus non può e non deve mai dare la sensazione di accontentarsi di un traguardo, ma ha l’obbligo di guardare sempre avanti. Il mese di febbraio ha sgonfiato il sogno, un sogno bellissimo ma sinceramente (e lo abbiamo sempre detto dai microfoni di Radio Bianconera e da queste colonne) al limite dell’impossibile, come poi si è rivelato, per la forza e la profondità della rosa, di chi sta davanti e andrà a vincere lo scudetto. Ma questo non deve rappresentare un alibi per nessuno, la stagione non è ancora finita, e in molti dovranno dimostrare di valere la Juventus anche per il futuro.

A partire dal tecnico, che per la prima volta in conferenza stampa ha ammesso di attendere le decisioni della società, bene che le diverse anime si mettano d’accordo il prima possibile, per proseguire con i giocatori alcuni dei quali  si sono distratti da troppo tempo. Guardando leggermente oltre, fanno sorridere gli strali di Lotito. Fa sorridere sentir parlare di sistema da cambiare, da parte di chi fino a ieri quel sistema lo ha appoggiato. Non era forse quanto denunciato più volte dai tifosi della Juve? Solo che quando di mezzo ci sono i colori bianconeri, tutto passa in secondo piano. Adesso alla finestra ci stiamo noi, curiosi di vedere come andrà a finire questa ennesima farsa..