IL SANTO DELLA DOMENICA - LA JUVE CONTINUA A FARSI MALE DA SOLA. LA SENSAZIONE DI UNA SQUADRA IMPAURITA E CON POCA FIDUCIA. IL PORTIERE CI METTE ANCORA DEL SUO, MA ALLEGRI ORA DEVE DIMOSTRARE IL VALORE AGGIUNTO.

12.09.2021 00:02 di Alessandro Santarelli   vedi letture
IL SANTO DELLA DOMENICA -  LA JUVE CONTINUA A FARSI MALE DA SOLA. LA SENSAZIONE DI UNA SQUADRA IMPAURITA E CON POCA FIDUCIA. IL PORTIERE CI METTE ANCORA DEL SUO, MA ALLEGRI ORA DEVE DIMOSTRARE IL  VALORE AGGIUNTO.

Se non è allarme rosso poco ci manca. Dobbiamo essere realisti: dopo appena tre giornate di campionato non si possono tracciare giudizi definitivi, ma ciò che abbiamo visto con Udinese Empoli e Napoli preoccupa e non poco. Al di là dei risultati, che però proiettano la Juve già a meno 8 punti dalla vetta, elemento che non deve passare sotto traccia, ci sono spie gravi che si sono accese. Questa squadra ad oggi difetta clamorosamente di personalità, non ha un vero e proprio leader e alla prima difficoltà ( gol preso) si scioglie. E’ successo a Udine, è successo con l’Empoli ( pazzesco aver perso quella partita) si è rivisto ieri a Napoli. In quei momenti, normali nel corso di una gara, chi prende per mano la squadra? Chi la scuote? Chi la guida?

Abbiamo poi un serio problema in porta. Faccio pubblica ammenda anche da queste colonne, dopo averlo fatto anche a Radio Bianconera. Non credevo che il portiere polacco potesse rappresentare un elemento di così grande difficoltà. Certo Donnarumma era una grandissima occasione, certo lo scorso anno c’erano stati momenti di difficoltà ma ero convinto che fosse un momento transitorio. E invece no. Dei 5 gol subiti dalla Juve in queste tre giornate, almeno 4 portano la firma dell’estremo difensore. Abbiamo un problema? Si. Giusto dargli fiducia? Sinceramente approfitterei delle 3 partite a settimana per farlo riflettere sui gravi errori. La sensazione è che anche la squadra non si fidi in questo momento né di sè stessa, né tantomeno di alcuni singoli. Brutto a dirsi e anche pericoloso, ma l’impressione che esce fuori da queste prime gare è esattamente questa.

A Napoli la Juve si è presentata  con 6 titolari fuori, situazione grottesca e folle, e tutto sommato nel primo tempo ha retto bene il colpo, lasciando ai partenopei il pallino del gioco e creando, oltre al gol , altre 3 occasioni ancora una volta non sfruttate. Nella ripresa invece la squadra si è troppo abbassata, non ha mai concluso verso la porta avversaria e ha pagato il primo errore del portiere con un atteggiamento mentale a quel punto completamente sbagliato. Clamoroso il dato arrivato ad un quarto d’ora dalla fine: appena 100 i passaggi completati, segnale di una squadra che si era completamente consegnata all’avversario. Ma quello che fa più male è che ancora una volta ci si è fatti male da soli.

C’è molto da lavorare, sia sul piano tecnico che su quello della testa. Allegri si è trovato di fronte una situazione che neppure lui evidentemente si aspettava e alla quale adesso deve porre rimedio. Come? Cominciando anche con scelte forti. Ci sarà pochissimo tempo per allenare sul campo, visto che si gioca per un mese ogni tre giorni, ma il valore aggiunto di un tecnico lo si vede proprio in questi momenti. La stagione non è ancora da buttare, ma serve una sterzata immediata soprattutto per togliere quell’alone di paura che sembra attanagliare la Juve. Altrimenti saranno guai seri