IL SANTO DELLA DOMENICA- Juve, ad oggi fallimento totale...e la stagione è ancora lunga...

28.11.2021 00:05 di Alessandro Santarelli   vedi letture
IL SANTO DELLA DOMENICA-  Juve, ad oggi fallimento totale...e la stagione è ancora lunga...

E' bastata la peggior Atalanta vista allo stadium negli ultimi 2 anni per battere la Juve. E questo è la notizia che fa maggiormente riflettere. Un solo tiro in porta, quello di Zapata, e gli uomini di Allegri affondano, con la quinta sconfitta in campionato, di cui ben tre in casa, e una crisi che torna nuovamente ad aprirsi. I numeri sono impetosi: questa squadra non segna praticamente mai, era addirittura dal 2012, che la Juventus non trovava  gol su azione ( rigori ovviamente esclusi) in due partite consecutive. Poche idee, un gioco che non si vede, unica soluzione varata ad oggi dall'allenatore il 4 4 2 che non trova sbocchi in fase offensiva e non aiuta la costruzione della manovra.

Una squadra in netta difficoltà, che vive di rari sprazi individuali e niente più. Quando mancano pure quelli, la notte cala. Certo, ci sono le lacune della rosa, ci sono errori che si trascinano da almeno due anni, ma quando il tuo attaccante centrale segna appena due gol in 14 partite e non trova la porta dal 19 settembre ( gara casalinga contro il Milan) tutte le analisi arrivano di conseguenza. Vogliamo proseguire? Il piatto purtoppo ad oggi è ricco, e l'altro dato che balza subito agli occhi è che l'ultimo gol in campionato firmato da un attaccante ( su azione) risale ad addirittura a 40 giorni fa con la firma di Moise Kean contro la Roma. Come si può andare avanti cosi? L'analisi di Allegri è, per una volta, corretta " questa squadra e il suo allenatore ad oggi meritano la classifica che hanno" ma non possiamo credere che al netto di tutte le lacune evidenziate, non si possa fare meglio.

Vero, ad oggi c'è anche un pizzico di sfortuna, e pensiamo alla parata di Musso su Rabiot ( ancora una volta negativo) e la traversa finale di Dybala, ma possiamo appellarci a questo? Onestamente no. Nello svolgimento delle partite la Juve spesso appare impaurita e priva di cattiveria agonistica. Come si spiega il dato clamoroso registrato nel primo tempo riguardo ai falli? La Juve ne aveva commessi appena 2 a fronte dei 13 dell'Atalanta. Oltre alle carenze tecniche manca cuore, grinta e fame, e questo sinceramente non ce lo saremmo mai aspettato. Parliamoci chiaro, ad oggi la stagione della Juve è un vero fallimento, e sul banco degli imputati ci vanno tutti, dai dirigenti, che in tre anni hanno distrutto quanto fatto nel decennio precedente, all'allenatore incapace di trasmette non solo un'idea di gioco, ma persino grinta e atteggiamento vincente, ai giocatori, molti dei quali sembrano veramente inadatti a vestire la maglia bianconera.

Come se ne esce? Sinceramente sembra impossibile che questa squadra, possa lottare per il quarto posto. Non è tanto la classifica, ovvimente preoccupante, quanto l'incapacità di reagire e la cronica difficoltà nel fare gol. Facciamo fatica a capire anche le parole dell'allenatore, dal " buon primo tempo di Londra" ai " complimenti da fare ai ragazzi" subito dopo la sconfitta di ieri sera.

Qui occorre usare il bastone e non più la carota. Un bagno di umiltà da parte di tutti, dal primo dei dirigenti all'ultimo dei magazzinieri. Successivamente scelte nette e decise: vista la poca reattivitrà di alcuni giocatori, puntare su un nucleo di 13 14 titolari ai quali da qui a gennaio andrebbero aggiunti alcuni giovani. E poi tentare un paio di colpi ( non di facciata) ma veri nel mercato di gennaio. Altrimenti questa agonia sarà destinata ad andare avanti fino a maggio con tutte le conseguenze del caso.