Il mercato resta chiuso a doppia mandata. Rabiot e gli ampi margini di crescita. Lautaro-Toloi: e se fosse successo alla Juve? 

Juve campione d'inverno, ora conta il titolo di primavera. Demiral KO blinda Rugani. Niente isterismi quando gioca l'Inter: perché?
14.01.2020 00:00 di Ivan Cardia Twitter:    Vedi letture
Il mercato resta chiuso a doppia mandata. Rabiot e gli ampi margini di crescita. Lautaro-Toloi: e se fosse successo alla Juve? 

Bene, bravi, bis. La Juve chiude da prima della classe il girone d’andata, col sapore amaro per l’infortunio di Merih Demiral: difficile chiedere di più ai bianconeri, dai quali si pretende sempre e comunque la perfezione. Occhio perché il titolo che conta non arriva in inverno ma in primavera, e già Sarri è stato l’eccezione a confermare la regola, unico allenatore a non vincere lo scudetto dopo aver “vinto” il girone d’andata da quindici anni a questa parte. Aveva un’altra squadra, era il Napoli e non la Juve, ma i bilanci si fanno comunque a fine stagione, non ora. 

Quello del mercato, come bilancio, resta a saldo zero. Il ragionamento, prima del KO di Demiral, era abbastanza semplice: aspettiamo fine gennaio, se Chiellini sta bene Rugani può partire. Ora è cambiato: aspettiamo fine gennaio, se Chiellini sta bene non serve un altro rinforzo lì dietro. Col turco out, inevitabile confermare il centrale ex Empoli e forse ex pupillo di Sarri ma comunque alla sua corte. Se poi entro la chiusura del calciomercato il capitano non darà garanzie di rientro immediato si potrebbe aprire un tavolo per un difensore esperto da inserire (profilo alla Caceres o Benatia, per intendersi), ma in questo momento non sembra essere nei programmi. 

Il “guaio” è che l’Inter non sta a guardare, anzi si rinforza. Giroud è lì che arriva, Spinazzola completa il pacchetto degli esterni, un centrocampista arriverà. Se sarà Eriksen, Vidal, Kessié o magari Duncan è ancora presto per dirlo, ma due sterline sul cileno le buttiamo anche volentieri. E proprio a centrocampo la Vecchia Signora difetta ancora in maniera cronaca. Ramsey ha giochicchiato contro la Roma, ma gli spazi indicati da Sarri non sono stati riempiti. Rabiot in un intero girone non ha fatto mezza cosa da Juve: è una questione da affrontare oppure no? Il tecnico lo difende ancora. Viene da chiedersi se gli ampi margini di miglioramento del francese (che per carità vediamo anche noi, forse in un'ottica diversa) a un certo punto verranno colmati. Sul mercato, comunque, pare non sia un gran problema, forse anche per non sconfessare i piani estivi. Però lì in mezzo si fatica troppo e resta quello il reparto dove la Juve rischia di doversi giocare lo scudetto. Capitolo Dybala: al di là del ventilato menefreghismo, le parole di Sarri sono pressoché identiche a quelle pronunciate dall’allenatore nei confronti di Ronaldo. Conta la sostanza, non la forma. E non ci sono problemi, perché la Joya ha accettato che quest’anno la concorrenza fosse folle. Certo, di tanto in tanto, sembrerà un’eresia, ma potrebbe anche rimanere in campo il buon Paulo e non Cristiano, peraltro tornato a livelli stellari sul piano realizzato. 

A proposito di Inter. Sabato sera ha fatto scalpore (dopo la partita, mica durante) la trattenuta di Lautaro ai danni di Toloi. Se n’è parlato, non vogliamo dire che non sia avvenuto. Però i toni sono stati molto diversi rispetto ad altri errori, né più né meno clamorosi. Non contestiamo l’errore, di Irrati, che può capitare anche al VAR e diciamo pure per fortuna, perché al calcio dei robot non ci vogliamo rassegnare. Non immaginiamo classifiche falsate: un rigore e un’espulsione possono sì cambiare una partita, ma nessuno ha la sfera di cristallo per capire in quale direzione. Non contestiamo neppure i toni tutto sommato moderati con i quali l’argomento è stato moderato. Anzi, bene così. Nessun urlo al ladrocinio, nessuna interrogazione parlamentare, polemiche nei limiti della civiltà. Notiamo soltanto la differenza con l’isterismo che rimbomba ogni volta che episodi di questo tipo avvengono con la Juventus in campo. E ci chiediamo se non sarebbe meglio evitarlo, anche se giocano i bianconeri.