Undici metri - I dubbi dei tifosi sul progetto Juve, ma è troppo presto per giudicare

15.06.2022 20:19 di Brian Liotti   vedi letture
Undici metri -  I dubbi dei tifosi sul progetto Juve, ma è troppo presto per giudicare

Il bello del mercato, soprattutto per i tifosi, è che in questo periodo è lecito sognare. Si può fantasticare e sperare di prendere quel campione o quel giocatore che accenda la fantasia.
Poi però bisogna fare i conti con la realtà che spesso è ben diversa dai sogni.
Signore e signori è ormai partita la giostra del mercato. Ogni giorno arrivano notizie, spifferi, voci su presunte trattative. Circolano tanti nomi accostati alla Juve, alcuni possibili, altri quanto meno improbabili per tutta una serie di ragioni.
Onestamente credo che per esprimere un giudizio sull’operato della dirigenza, si debba attendere la fine del mercato. Giudicare adesso sarebbe non solo rischioso (perché si rischierebbe di fare qualche figura barbina) ma anche molto difficile, perché tra tante chiacchiere, poche sono le notizie vere e confermate.
Partiamo da queste. Partiamo dai fatti. Bisogna essere realisti e non fare troppi voli pindarici.  
I bianconeri almeno nelle intenzioni, cercheranno di fare una piccola rivoluzione ma non potranno certamente darsi alle spese pazze.
Non bisogna dimenticare che solo pochi mesi fa c’è stato un importante aumento di capitale, e al netto di eventuali cessioni (De Ligt? McKennie? Rabiot?) e contratti non rinnovati (come Dybala e Bernardeschi), la Juve non potrà spendere molto. Altra cosa da considerare è che nel mercato di Gennaio i bianconeri hanno investito su Vlahovic e Zakaria, colpi che sono stati anticipati (per bruciare la concorrenza) ma erano programmati di fatto per Giugno.
Questo per evidenziare un dato, ossia che una parte degli investimenti previsti è stata già utilizzata. Si può discutere poi sul fatto che forse un giocatore come Dybala (che vada o meno all’Inter) non puoi farlo andare via a parametro zero. Questo è vero. Uno come lui io lo avrei confermato e tenuto, oppure lo avrei ceduto ma guadagnando qualcosa. Ma ripeto, queste sono scelte tecniche e strategie. E’ questo il punto. E’ difficile dall’esterno capire quale sia la strategia della Juve. Che progetto c’è? Quale strada si sta seguendo? Questa è la cosa che spaventa i tifosi. Questa apparente confusione.
Altra certezza pare essere il ritorno di Pogba per cui pare tutto fatto. Nelle ultime ore si parla di un rilancio del PSG ma la Juve pare tranquilla e l’accordo dovrebbe essere fatto.
Io sono tra quelli che reputano il “Polpo” ancora un grande giocatore, e a parer mio, sarebbe un grande acquisto. Pogba alla Juve ritroverà l’allenatore che lo ha fatto grande e l’ambiente ideale per esprimere le sue potenzialità. E’ nel pieno della carriera e può dare ancora tanto.
E’ chiaro che il solo Pogba alla Juve non basta. Per tornare ad essere competitivi ai bianconeri servirebbero 4/5 campioni. Le difficoltà e la mancanza di grandi risorse da investire sul mercato, spiegherebbero anche la volontà di fiondarsi sui parametri zero. Per Di Maria dato da settimane in orbita Juve, sembra si sia complicato tutto, colpa forse dell’inserimento del Barcellona, ma credo che la partita non sia ancora chiusa. Il piano B pare essere Berardi, buon giocatore per carità, ma certamente non vale l’argentino che è un vero fuoriclasse.


Ad Allegri servirebbero non uno ma due esterni d’attacco, anche perché Chiesa dovrebbe tornare abile e arruolabile da Ottobre ma non si sa in che condizioni. E allora il nome buono potrebbe essere Kostic, uno dei migliori “assist man” d’Europa nell’ultimo anno e connazionale di Vlahovic. Anche qui però ci sono intoppi sulla valutazione, l’Eintracht Francoforte vorrebbe una cifra intorno ai 20 milioni, la Juve si è fermata a 15. Potrebbe essere decisiva la volontà del giocatore. Vedremo.


A centrocampo, oltre al possibile colpo Pogba serve necessariamente altro. I nomi che girano sono tanti, personalmente io adoro Rodrigo De Paul, si è parlato anche di lui in ottica Juve, ma strapparlo all’Atletico Madrid non sarà facile. Poi ci sono i “soliti” Paredes, Jorginho e compagnia cantante. Poi dalla Germania arriva uno spiffero circa un sondaggio bianconero per Gungokan, che forse non prolungherà con il City. Sarebbe tanta roba ma ci credo poco.
In difesa a prescindere dalla eventuale cessione di De Ligt, servirebbe un centrale forte, un campione. Il preferito di Allegri sarebbe Koulibaly ma “radio mercato” parla della ferrea volontà del giocatore di rifiutare le avances bianconere per rispetto dei tifosi del Napoli. Sarà vero? Vedremo. C’è poi Bremer sul mercato, per il quale l’Inter non ha ancora chiuso. Perché non provarci? Servirebbe poi anche un terzino sinistro. Il giovane Udogie dovrebbe restare un altro anno all’Udinese. Le mie fonti mi danno molto vicino Emerson Palmieri che si alternerebbe con Alex Sandro sull’out di sinistra. A destra avanza la candidatura di Molina. Ecco, l’argentino sarebbe un grandissimo acquisto. Giovane, ma già nella nazionale e con margini di crescita enormi. Anche davanti la coperta è corta. Persi Dybala e Berardeschi e con Kean e Morata in bilico, servirebbero due o tre giocatori, di sicuro un sostituto della Joya e un vice Vlahovic. Anche qui i nomi sono tanti. Quello che posso confermare è il reale interesse bianconero per Arnautovic e il sondaggio fatto per Giovanni Simeone.


Tutto questo per dire che c’è tantissimo lavoro da fare per Cherubini e i suoi. Di certo la Juve deve inventarsi qualcosa, l’Inter grazie all’abilità di Marotta si potenzierà, idem il “nuovo” Milan che sta chiudendo grandi colpi, il Napoli non starà a guardare, occhio alla Roma che potrebbe sorprendere. Insomma per la Juve esiste il rischio di un altro anno grigio, a meno che non si intervenga con nomi “pesanti” e con un mercato intelligente. Ripeto, personalmente non critico oggi, attendo con ottimismo la fine del mercato per giudicare l’operato della Juve, sperando di non rimanere deluso.