LA JUVE NON SI FERMA PIU'. BARZAGLI PERFETTO, MATRI COME TREZEGUET

LA JUVE NON SI FERMA PIU'. BARZAGLI PERFETTO, MATRI COME TREZEGUETTuttoJuve.com
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sabato 28 gennaio 2012, 23:56Il pagellone dei campioni
di Andrea Antonio Colazingari

Buffon: 6,5
Serata da lupi e primo tempo tutt’altro che tranquillo. Paratona su stoccata del colombiano Armero diretta all’angolino e conferma diffusa di aver definitivamente ritrovato il miglior portiere degli ultimi 20 anni. Secondo tempo meno impegnativo ma, come sempre, il pericolo si materializza bastardo quando meno te lo aspetti. Incolpevole sul gol di Floro Flores, gli saranno girati e tanto: gli avversari tirano pochino ma quasi sempre lo bucano almeno una volta. A fine campionato avrà bisogno di una cura di Malox…

Lichtsteiner: 6
Piazza la tenda nella metà campo friulana ma Pasquale ed Armero, che hanno passo per tenerlo, sono ossi duri e pieni di schegge. Poco spazio per distendere la solita falcata e scagliare traccianti nell’area avversaria. Ammaccato, alza bandiera bianca prima del gong finale.

Barzagli: 7
Veloce, attento, concentrato, ordinato. Cos’altro chiedere ad un difensore? Per rendimento e costanza, forse il miglior centrale di tutto il campionato. Affarone low cost da manuale.

Bonucci: 6
Non commette errori particolari benché la scivolata finale davanti alla propria area sia da thriller hitchcockiano. Però continua ad infondere una sensazione di cappellata incombente che non lascia tranquillo chi lo osserva e, supponiamo, chi gli gioca affianco.

Chiellini: 7 In forma strepitosa, respinge con irridente facilità chiunque osi ronzargli attorno. Frequenti, soprattutto nel primo tempo, le incursioni nel giardino nemico, sintomo di sicurezza pienamente ritrovata. Uno scoglio assai appuntito…per gli avversari.

Estigarribia: 6,5
Al pronti e via, si mangia un gol dopo taglio meraviglioso su assistenza mascherata di Quagliarella. Finisce in comprensibile debito di ossigeno (due partite in cinque giorni) ma con l’innegabile merito di aver propiziato il primo gol e dato un contributo costante al martellamento della fascia destra friulana.

Pirlo: 6,5
Nel primo tempo deve combattere contro una mosca fastidiosa: Abdi, gli si appiccica addosso senza lasciargli spazio né tranquillità. La partita evolve con il vantaggio bianconero e lui trova orizzonti più ampi per le sue giocate. Non smette di cucire e creare gioco: peccato per l’obice mal calibrato perché un paio di conclusioni in porta le tenta volentieri.

Vidal: 5,5
Un frullatore impazzito. Non lesina corsa né abilità nella razzia dei palloni nemici; però pecca costantemente di precisione nei passaggi, uno dei quali, scelleratamente orizzontale, innesca l’azione del momentaneo pareggio friulano. Se limitasse gli sbrodolamenti, sarebbe un centrocampista perfetto. Giocando così invece, avrà presto sulla coscienza la gastrite di chi lo allena.

Giaccherini: 6,5 Partenza a tavoletta come, ormai, da consuetudine. Regala un lungo assist di geometrica bellezza a Matri che lo spreca malamente e martella, assieme all’indio Estigarribia, il reclamizzato Isla, custode della fiancata destra friulana. Si spegne umanamente nella ripresa ma è sempre più a suo agio nelle vesti di mezz’ala, assicurando al reparto rapidità e verticalità costanti. Cresce cresce: e bene.

Matri: 7,5
Uomo della partita. Sempre più bella copia del divino Trezeguet, si mangia un gol e, proprio come l’illustre predecessore franco-argentino, ne segna due. Il primo di rapina e prontezza; il secondo, con movenze e conclusione finale che ricordano clamorosamente quelle di David il Grande da Rouen. Bomber assolutamente di razza: come Trezeguet...

Quagliarella: 6,5
Bellissimo l’assist iniziale con il quale libera Estigarribia davanti ad Handanovic a partita appena iniziata. Bellissima la deviazione area che propizia il tap-in vincente del collega di reparto. Due cose importanti in una partita di grande impegno e buona volontà: verrà anche il momento della gloria personale.

Marchisio: 6
Schierato da rifinitore alle spalle di Matri, si cala subito nella parte e, appena entrato, confeziona un acrobatico assist per la punta. Sta rifiatando dopo una prima parte di stagione entusiasmante: si prepari ora alle battaglie finali.

Pepe: 6
Recuperato miracolosamente dopo l’infortunio di sette giorni fa, entra a lavori in corso portando il solito contributo di corsa e movimento. Arma tattica assai preziosa, che si ricarichi alla svelta.

De Ceglie: s.v.
Dieci minuti in sostituzione di Lichtsteiner: giusto il tempo di prendere la giusta dose di freddo e festeggiare l’ennesima vittoria.

Conte: 7
Gli avversari passano e lui continua a non perdere. La ferocia con la quale i bianconeri giocano, è chiaramente frutto del suo costante martellamento settimanale. Così, con il lavoro e la cura dei dettagli, si vincono partite e campionati. E con umiltà: la stessa che dimostra togliendo Quagliarella, una punta, per Marchisio, un centrocampista, nel momento più delicato della partita. Risolvendola...chapeau.