Undici metri - Per Pirlo un altro esame da non fallire. Agnelli lascia? Forse raddoppia.

25.04.2021 12:05 di Brian Liotti   Vedi letture
Undici metri  - Per Pirlo un altro esame da non fallire.  Agnelli lascia? Forse raddoppia.

Il caos generato dalla questione Superlega tiene banco. Il tentativo di strappo delle famose 12 squadre è ormai rientrato e naufragato, dopo la sollevazione “popolare” e le pressioni che ci sono state un po’ dovunque, ma quello che è accaduto di certo porterà delle conseguenze. L’UEFA si sta organizzando per mettere al sicuro e blindare le Coppe, e credo che ci saranno quantomeno delle multe per squadre, presidenti e dirigenti coinvolti nel progetto Superlega. Qualcuno paventava l’ipotesi di una esclusione di Real e Juve (le società che si sono esposte di più) dalla Champions, e sarebbe una vera assurdità.
Quello che è certo è che la questione Superlega ha messo in evidenza il malessere di molti club, già messi alle corde da una situazione finanziaria molto pesante aggravata dalla pandemia.
Di certo non credo che il progetto Superlega sia nato ieri, è qualcosa che va avanti da tempo ed era da anni nella mente di qualche presidente. La cosa che onestamente mi ha sorpreso è stata la tempistica e il modo in cui si è palesato.
Aspettando di capire cosa farà Ceferin e quindi come si comporterà l’UEFA, concentriamoci sulle vicende bianconere. Il primo interrogativo riguarda Andrea Agnelli, resterà presidente?
Di certo non sono giorni facili per lui al centro di critiche feroci (per usare un eufemismo). E che sarà del gruppo dirigente? Di conseguenza è tutto un rebus.
Ho letto in questi giorni di varie ipotesi e scenari. Qualcuno vede Andrea Agnelli lontano dalla Juve, si parla di un nuovo presidente che potrebbe essere il cugino Alessandro Nasi, qualcuno ha fatto addirittura il nome di Lippi. Ho letto di un possibile Del Piero Vicepresidente, Trezeguet Ds e di un ritorno di Marotta come Dg. Insomma sarebbe una vera rivoluzione copernicana.
Al netto di tutte le voci più o meno fantasiose e delle ipotesi, credo che lasciare non sia nella testa di Andrea Agnelli, paradossalmente ciò che è accaduto potrebbe aver fatto crescere la sua voglia di Juve, quasi come a dire “non lascio, raddoppio”.
Personalmente non vedo Andrea Agnelli, il grande presidente della rinascita bianconera, l’artefice dei 9 scudetti di fila, farsi da parte quasi nascondendosi e non sarebbe neanche giusto. Per questo sono convinto che resterà lui in sella, ma sono anche convinto che quest’Estate ci sarà una vera rivoluzione tecnica.  
Questi sono giorni davvero strani, quasi surreali con i bianconeri impegnati in una bellissima lotta per la qualificazione alla prossima Champions (sempre che non arrivino sorprese), mentre impazzano le voci di mercato, ma ne parleremo diffusamente la settimana prossima.

La trasferta di Firenze storicamente è una delle più insidiose e complicate per la Juve. Quest’anno Pirlo contro i viola ha già pagato dazio perdendo (e male) all’andata a Torino. Iachini cerca altri punti per blindare la serie A e cerca una vittoria di prestigio contro la “nemica sportiva” di sempre. Dopo la squalifica rientrerà Milenkovic, torna anche Castrovilli, davanti le certezze saranno Ribery e Vlahovic.
Pirlo arriva alla trasferta di Firenze senza l’ex Chiesa, per il resto la formazione vedrà Chiellini e De Ligt centrali di difesa, Alex Sandro e Danilo sulle corsie esterne con Cuadrado alto a destra, davanti Cr7 con Morata favorito su Dybala. Per Pirlo questo è un altro esame da non fallire. Qualificarsi per la Champions è obiettivo fondamentale per i bianconeri (soprattutto adesso) e la trasferta di Firenze è una delle tappe cruciali da qui alla fine del Torneo.