Undici metri - Comincia a vedersi qualcosa, ora si attendono conferme. Morata zittisce i critici: testa, cuore e gol, altro che terza scelta

24.10.2020 21:45 di Brian Liotti   Vedi letture
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Undici metri - Comincia a vedersi qualcosa, ora si attendono conferme. Morata zittisce i critici: testa, cuore e gol, altro che terza scelta

La Juve ha dato segnali di ripresa in Champions. A Kiev i bianconeri hanno giocato una gara attenta, mostrando personalità e rischiando poco o nulla, a questo si aggiunga la volontà di comandare la gara, recuperare palla e mostrare un gioco offensivo. Non è mai facile vincere in trasferta in Champions, in più era anche l’esordio europeo per Pirlo, superato brillantemente. Guai ad esaltarsi però, nulla è stato fatto. Una cosa è certa, si comincia a vedere qualcosa di interessante e cominciano a prendere forma quelle che sono le idee tattiche di Pirlo.
Adesso bisogna confermarsi in Campionato, allo Stadium arriva l’ostico Verona di Juric, capace di fornire prestazioni importanti, quella gialloblu è una squadra con tanta sostanza e una difesa solida (solo un gol subito). Pirlo ha le scelte obbligate o quasi, considerate le assenze di Chiellini, Alex Sandro, De Ligt, McKennie, Cr7 e Chiesa ma potrebbe giocare dal primo minuto Dybala che scalpita per partire titolare. Al suo fianco ci sarà la vera grande certezza di questo avvio di stagione bianconera: il figliol prodigo Alvaro Morata.


Altro che terza scelta come qualcuno ha scritto! Morata a suon di gol, con prestazioni positive e tanta umiltà sta facendo ricredere tutti. La cosa che colpisce il tifoso ma anche il più scafato degli osservatori è il fatto che Morata regala quasi la sensazione non essere mai andato via, gioca con una naturalezza che sorprende. Il fatto è che proprio in bianconero pare abbia trovato il suo ambiente ideale, quello che valorizza al meglio le sue qualità.
Tornare a Torino è stata una scelta di testa e di cuore. Tornare laddove si è stati bene e dove si può continuare a crescere è importante e fin dalle prime gare sembra una scelta azzeccata. Bisognerà poi vedere con il ritorno di Cr7 come si integreranno i due, anche se a Madrid hanno già giocato e segnato insieme.


Pirlo si affiderà a Morata e a Dybala per scardinare il muro scaligero. Alle loro spalle dovrebbe agire Ramsey, vero faro del gioco offensivo dei bianconeri.
Proprio Ramsey rappresenta la seconda nota lieta di questo inizio di stagione, il gallese è come se fosse un nuovo acquisto. Ad oggi con la sua tecnica, il suo dinamismo, la sua abilità nel galleggiare tra le linee e inserirsi, rappresenta uno dei giocatori indispensabili nel quadro tattico di Pirlo.
Dietro le scelte sono obbligate, dovrebbero giocare Danilo, Bonucci e Demiral, con Frabotta e Cuadrado sugli esterni e Rabiot che dovrebbe essere confermato a centrocampo. Ma attenzione anche a Bernardeschi che potrebbe avere una chance.
A prescindere da chi scenderà in campo, Pirlo e il suo staff cercano conferme, la gara contro l’Hellas è la prova da non fallire per tornare protagonisti in Campionato dopo la scialba partita di Crotone.


Mercoledì prossimo a Torino sarà di scena il Barcellona di Messi, sarà una super-sfida di Champions che ci dirà davvero a che punto è la nuova Juve di Pirlo, e ci darà indicazioni importanti sul futuro. Ai bianconeri servirebbe una grande prova contro una squadra blasonata e forte per far crescere certezze e autostima. Ci sarà tempo per pensare ai blaugrana. Per questo guai a distrarsi contro il Verona, la partita non è semplice, soprattutto di questi tempi. E poi bisogna ragionare gara dopo gara.


Intanto piano piano si avvicina il mercato di Gennaio, credo che la Juve debba fare qualcosa. Paratici continua a lavorare a fari spenti, di certo cercherà di portare a termine qualcuna delle trattative abbozzate e non chiuse nella scorsa finestra di mercato, ballano i nomi di Aouar, di Locatelli e chissà forse di una quarta punta. Credo che si cercherà soprattutto un terzino, visto che sulle corsie di difesa i bianconeri sembrano contati.


Di certo rivincere lo scudetto quest’anno sarà molto difficile, le altre si sono rafforzate e viaggiano forte. Occhio in particolare alla solita Inter, al Napoli di Gattuso e al sorprendente Milan di Pioli e Ibra. Di sicuro c’è grande curiosità intorno alla Juve di Pirlo e contestualmente tanta pressione. Bisogna essere bravi a sopportare la pressione e dare continuità ai risultati, solo così potrà crescere l’autostima di un gruppo pieno di giovani talentuosi che ha però sempre lo stesso obiettivo: vincere.