SOTTOBOSCO - Un brodone dopo il disastro. Da Sarri a Pirlo, i soliti errori. Ora fuori l'orgoglio, al Meazza la Juve mostri di che pasta è fatta. Questo CR7 merita tre rinforzi da Champions

04.01.2021 00:38 di Andrea Bosco   Vedi letture
SOTTOBOSCO - Un brodone dopo il disastro. Da Sarri a Pirlo, i soliti errori. Ora fuori l'orgoglio, al Meazza la Juve mostri di che pasta è fatta. Questo CR7 merita tre rinforzi da Champions

Brodone. La Juventus ha sciolto un dado nell'acqua e con qualche tortello ha pasteggiato. E quanto meno dato una risposta al disastro che aveva prodotto contro la Fiorentina prima della pausa. Ma al netto dell'alieno Cr7 che gioca un campionato ed uno sport a parte, al netto delle ottime prestazioni di Ramsey (con il gallese è un'altra cosa) e di Chiesa, Madama ha offerto errori in difesa e a centrocampo da matita rossa e blu. I soliti e nei soliti.

Non mi va di infierire. Ma qui non è questione di modulo: anche se la ricerca del gioco veloce fa inevitabilmente alzare il numero degli errori e delle palle  perse. Qui è questione di uomini. La Juventus in difesa beccheggia . Lo faceva con Sarri, continua a farlo con Pirlo. Non è solo una questione di concentrazione, di esperienza, di giovani che devono ancora mangiare michette. E' una questione di qualità individuale. E' una  questione di usura. E' una questione fisica. La Juventus continua ad essere una squadra alla ricerca di qualche cosa che non riesce a trovare. Cosa? Non la sfacciataggine, quella c'è, anche in giocatori che dovrebbero porsi in campo con maggiore umiltà e dedizione. E' la convinzione di essere la Juventus: questo manca. Non tutti ce l'hanno. La maglia pesa, l'ambiente pesa, i tifosi sono esigenti. Questa squadra non è “leggera“ di testa. E si vede. Ma io reputo che le motivazioni  possano fare la differenza. Come è accaduto a Barcellona. Come potrebbe essere mercoledì a Milano contro il Milan. Contro una squadra che da 27 turni è in striscia positiva e che con merito è prima in classifica. Io non so se la Juventus riuscirà a colmare lo  svantaggio che ha accumulato in classifica. Davanti non ha una sola squadra: ne ha diverse. Vedo complicato il suo futuro in campionato. Ma è anche vero che con i tre punti, la classifica in breve può essere terremotata. A Milano, la Juventus dovrà rammentare l'orrenda gara disputata sotto la gestione Sarri. E dovrà avere l'orgoglio di dimostrare come ha fatto sovente in questi ultimi dieci anni, proprio al Meazza, spesso contro il Milan, di che pasta sia fatta . Su Cr7 non ci sono dubbi sul tipo di gara che farà . Mi attendo molto da Dybala, se Morata non riuscirà a recuperare dall'infortunio. E' lo stadio giusto, la partita giusta, per dare un calcio alla sfortuna e a tutte le polemiche.

Infine  il mercato: Paratici ha scollinato alla domanda posta nel pre-gara. Pirlo ha spiegato che arriverà un numero 9 (Giroud?). Resto del parere che  servirebbe anche un centrocampista, ma forte, da affiancare a Ramsey. E considerate le topiche in difesa, un rinforzo anche in quel reparto sarebbe opportuno cercarlo. Con un Cr7 in queste condizioni, sembra davvero un peccato mortale, non cercare di mettere le mani sulla Champions. Offrendo al  portoghese una squadra con una qualità maggiore rispetto a quella che Pirlo sta allenando .