ESCLUSIVA TJ - Rubinho su Szczęsny: "Sbaglia perché troppo sicuro di sé, Perin affidabile e carismatico. La Juve si riprenderà, ma la mia era più forte. Sul Malmö..."

13.09.2021 11:30 di Mirko Di Natale Twitter:    vedi letture
ESCLUSIVA TJ - Rubinho su Szczęsny: "Sbaglia perché troppo sicuro di sé, Perin affidabile e carismatico. La Juve si riprenderà, ma la mia era più forte. Sul Malmö..."
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

La redazione di TuttoJuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, l'ex portiere bianconero nel periodo tra il 2012 e il 2016, Ruben Fernando Moedim meglio noto come Rubinho, per parlare approfonditamente degli ultimi approfondimenti in casa Juve e non solo:

Che succede alla tua Juve? Te l'aspettavi così in difficoltà dopo poche giornate dall'inizio del campionato?

"È normale in un momento di cambiamento ci siano dei momenti difficili, ma non sono affatto preoccupato. Sono sempre fiducioso nei confronti della Juventus, vedrete che sarà solo per un breve periodo".

Chi è finito sul banco degli imputati è Wojciech Szczęsny per le sue recenti prestazioni non all'altezza. Perché così tanti errori? 

"Nelle ultime partite, in effetti, non è il portiere affidabile che siamo stati abituati a conoscere. Penso abbia acquisito troppa sicurezza e questo lo porta a sbagliare, ma sono sicuro che saprà come rialzarsi".

E se non dovesse rialzarsi? In panchina c'è un Mattia Perin che scalpita per il posto da titolare..

"Mattia è ormai un portiere più che affidabile, l'ho conosciuto nell'esperienza di Genova e sono ben consapevole del suo valore. Era spericolato, ovviamente in senso buono, ma anche molto carismatico. Se dovesse diventare titolare, saprebbe sicuramente come farsi valere".

Un punto in tre partite, non ti ricorda niente?

"Si, il mio ultimo anno alla Juve. Anche in quell'occasione la squadra partì male e dopo una decina di giornate eravamo distanti dalla vetta. Però alla fine riuscimmo a conquistare lo scudetto e fu molto emozionante. Non è una cosa che puoi dimenticare".

In effetti no, però molti tifosi si interrogano su questo: la Juve di quest'anno è più forte della tua di allora?

"No, la mia Juve era più forte: tanto di mentalità quanto di qualità".

La Juve è diversa nei suoi uomini, ma non nell'allenatore che è sempre lo stesso.

"Penso che sia il mister giusto per gestire momenti delicati come questi, è esperto e molto preparato. E tra l'altro può contare su uno staff tecnico importante che lo aiuta in ogni momento".

Come la vedi la trasferta di Malmö?

"Per me può essere la svolta, credo che il collettivo più che il singolo sarà determinante. Mai dare per morta la Juve".

Si ringrazia Ruben Fernando Moedim per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.