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Lioi (Ag. De Winter): "Resterà in Belgio per 2/3 settimane, può tornare per fine stagione. Futuro? Il telefono squilla sempre, parleremo con la Juve. Sul dramma vissuto da Peeters...

26.04.2023 14:30 di Mirko Di Natale Twitter:    vedi letture
ESCLUSIVA TJ - Lioi (Ag. De Winter): "Resterà in Belgio per 2/3 settimane, può tornare per fine stagione. Futuro? Il telefono squilla sempre, parleremo con la Juve. Sul dramma vissuto da Peeters...
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La redazione di TuttoJuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, l'agente di Koni De Winter e di Daouda Peeters, Fabrizio Lioi, per parlare approfonditamente dei suoi assistiti e non solo:

Come sta De Winter? Ci puoi raccontare qualcosa sul suo infortunio?

"Koni è arrivato un paio di giorni fa in Belgio, ha effettuato tutti i controlli e resterà qui a lavorare individualmente per 2/3 settimane. Potrebbe rientrare per la fine della stagione, ma con calma e senza forzare la situazione. E' un pilastro della nazionale U21 e i diavoli rossi puntano forte su di lui per l'Europeo di categoria".

Quale è il suo giudizio sulla stagione che sta disputando ad Empoli?

"E' un po' amareggiato, lo siamo tutti, perché si è infortunato entrambe le volte nel suo momento migliore. Ma per essere al primo anno di Serie A, la sua stagione è stata molto positiva. Koni ha giocato i top match contro gli avversari più forti, per me le due partite migliori le ha giocate a San Siro contro Inter e Milan. Ha dimostrato di che pasta è fatto".

E' stato perfetto, o deve migliorare in qualcosa?

"Sicuramente ha commesso qualche errore, ma fa parte del suo percorso di crescita. Altrimenti, se non avesse mai sbagliato, a quest'ora sarebbe stato titolare nella Juventus e non ci sarebbe stato bisogno del prestito. La scelta di Empoli è stata la migliore possibile a livello di società e di ambiente, qui ha avuto l'opportunità di confrontarsi con i migliori ed è stato all'altezza di questo. L'Europeo di categoria sarà un'ottima vetrina, disputerà partite vere in cui ci saranno molti osservatori. Sarebbe bello se riuscisse a riconfermare quanto di buono ha già mostrato quest'anno".

Meglio, dunque, rimanere in Serie A piuttosto che andare all'estero?

"Era giusto, dopo aver giocato per molti anni nella Juve, andare a confrontarsi in una realtà importante qui in Italia. Onestamente non c'è miglior scuola difensiva della Serie A, ma così è stato più semplice farsi osservare da Allegri e dal suo staff. Il suo sogno è sempre quello di giocare con la prima squadra bianconera".

Prima hai parlato degli osservatori che saranno alle partite dell'Europeo. Come è la situazione?

"Il telefono squilla tutti i giorni, c'è sempre qualcuno che vuole informazioni sulla sua situazione in vista della prossima stagione. Koni ha le potenzialità per diventare uno dei migliori cinque difensori al mondo nel prossimo futuro. Ci sono club italiani ed esteri molto interessati, per me il percorso in Italia lo ha fatto. Poi a fine stagione parleremo con i dirigenti della Juventus e valuteremo il da farsi".

Potrebbe nuovamente andare in prestito la prossima stagione?

"Il ragazzo vorrebbe chiarezza sul suo futuro. La Juve ci punta forte, altrimenti non avrebbe rinnovato il suo contratto, ma viste le offerte e le squadre che si stanno muovendo per lui, è giusto fare un certo tipo di ragionamento: il suo obiettivo, come dicevo, è di tornare a giocare in prima squadra, altrimenti per lui potrebbero aprirsi le porte in Italia o all'estero di un prestito di livello più alto".

Una battuta su Peeters, ci puoi raccontare che cosa è successo con lui?

"Daouda ha attraverso un dramma dal punto di vista personale, poiché a fine ottobre 2021 non camminava ed era paralizzato. La sua malattia è molto rara, c'è stato bisogno di tempo per superarla. Lui, comunque, ha provato ad allenarsi, ma non riusciva ad essere al top. E' guarito solo qualche mese fa, non appena c'è stato l'ok dei medici è tornato a disposizione".

Però non è riuscito a scendere in campo. Scelta corretta?

"La convocazione è stata una bellissima notizia, anche se non è stato impiegato da Brambilla per nemmeno un minuto. Onestamente capisco la scelta: la Juve Next Gen si stava giocando i play-off e le partite sono sempre state sul filo del rasoio, non c'è mai stata l'occasione in cui poteva esser inserito tranquillamente. Peet, in questo momento, ha bisogno di fare una preparazione completa, di giocare qualche amichevole e di ricominciare da zero. Lui era andato in prestito allo Standard, ora al 100% andrà in prestito in B".

Si ringrazia Fabrizio Lioi per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.