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Iachini esalta Vlahović: "Era solo questione di tempo, ora sente la fiducia di tutti. Non è così distante da Haaland. Rinnovi? Ogni club cercherebbe di tenere lui e Chiesa"

25.01.2024 11:30 di Mirko Di Natale Twitter:    vedi letture
ESCLUSIVA TJ - Iachini esalta Vlahović: "Era solo questione di tempo, ora sente la fiducia di tutti. Non è così distante da Haaland. Rinnovi? Ogni club cercherebbe di tenere lui e Chiesa"
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

La redazione di TuttoJuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, l'ex tecnico di Dušan Vlahović ai tempi della Fiorentina, Beppe Iachini, per parlare approfonditamente del talento serbo e non solo:

Era solo questione di tempo, così ci dicevi l'ultima volta che ci siamo sentiti. E in effetti ora Vlahović si è sbloccato.

"Ho sempre detto che non c'era da preoccuparsi, doveva solo tornare ad allenarsi bene e con continuità. La pubalgia lo ha fortemente limitato, ora è tornato a far gol e lo sta facendo anche bene. In più sta percependo la fiducia di Max, dello staff tecnico, dei tifosi e questa è una spinta ulteriore per far meglio. Sono contento che stia mostrando le sue qualità nell'ultimo periodo".

E' questo il vero Dušan Vlahović, oppure dobbiamo aspettarci ancora una versione migliore?

"Io mi accontenterei anche di questo (sorride ndr), perché chi fa uno o due gol a partita rende sempre felice il proprio allenatore. A prescindere se possa o meno fare ancora meglio di così. E' la strada giusta per crescere, non va dimenticato che Dušan ha solo 23 anni e ci sono ancora ampi margini per migliorare sempre di più. Ha la testa giusta, lui è uno che si allena veramente bene".

Quale è stata la vera svolta?

"In primis l'aspetto mentale, oltre che chiaramente la condizione fisica".

Lo può aver aiutato il fatto di aver trovato un partner d'attacco come Yildiz che è più seconda punta di Chiesa?

"No, non sono d'accordo. Yildiz è un ragazzo di talento e sicuro avvenire, ma ad avercene di Chiesa che sanno fare più ruoli e sono in grado a fine campionato di andare in doppia cifra a livello di gol/assist. E poi sono stato il primo a farlo giocare accanto a Vlahović, i risultati tra l'altro mi diedero ragione visto che timbrò per 11 volte il cartellino in stagione. Forse parlo per affetto, ma come tecnico non li cambierei mai e poi mai con nessuno. Potrebbero diventare due dei simboli scudetto, nel caso in cui la Juve riuscisse a vincerlo. A tal proposito voglio fare i complimenti ad Allegri e a tutto il suo staff, stanno facendo un lavoro eccezionale e meritano di essere in quella posizione".

Ciò che sta un po' preoccupando i tifosi bianconeri sono questi continui piccoli infortuni.

"Ha avuto un infortunio importante, è normale che possa metterci un po' più di tempo per recuperare bene. Anche Del Piero, ad esempio, non è tornato subito sui suoi livelli. Quindi rispondo ai tifosi bianconeri di aver solo un po' di pazienza".

Come loro ex tecnico, visto che non c'è ancora una luce in fondo al tunnel per il rinnovo, consiglieresti ai tuoi ragazzi di restare a Torino?

"Non posso dirlo, c'è una Società e un management che stanno lavorando e che conosco bene quali sono le migliori strategie. Se uno deve rinunciare a due top player del genere, vuol dire che dietro ci sono anche altri tipi di situazioni non legate certamente al loro rendimento in campo. Per quello che hanno dimostrato, Chiesa e Vlahović sono due giocatori che ogni club cercherebbe di tenere".

Cosa manca, a tuo parere, a Dušan per raggiungere i migliori al mondo nel suo ruolo che oggi sono rappresentati da Mbappe e Haaland?

"Sono due ragazzi giovani, strutturati, che hanno ancora ampi margini di miglioramento. Anche Haaland è in possesso di qualche difetto, non è così perfetto. Dušan non è così distante da diventare il migliore al mondo, visto che il suo talento non lo possiedono in moltissimi".

Si ringrazia Beppe Iachini per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.