ESCLUSIVA TJ - Amauri ricorda il 4-2: "L'avevo vinta quasi da solo, ne parlo ancora con Del Piero. Alla Juve manca il bomber, ma con il Milan può farcela. E vi dico quanto finirà..."

17.09.2021 11:30 di Mirko Di Natale Twitter:    vedi letture
ESCLUSIVA TJ - Amauri ricorda il 4-2: "L'avevo vinta quasi da solo, ne parlo ancora con Del Piero. Alla Juve manca il bomber, ma con il Milan può farcela. E vi dico quanto finirà..."
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© foto di Alberto Fornasari

La redazione di TuttoJuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, l'ex centravanti bianconero dal 2008 al 2011, Amauri Carvalho de Oliveira, per parlare approfonditamente di Juve-Milan e non solo:

La Juve ha risentito dell'addio di Ronaldo arrivato agli ultimi giorni di mercato? Che ne pensi?

"L'addio di Ronaldo ha un po' condizionato i numeri della Juve, è chiaro che bisognerà rimpiazzare 25/30 gol annui garantiti. In attacco ci sono comunque degli ottimi elementi, ma potrebbe non bastare. Non voglio mancare di rispetto a nessuno, ma oggi non c'è il bomber".

Dybala, Kean, Morata e gli altri giocatori d'attacco potrebbero alzare le loro medie realizzative e non far rimpiangere l'addio del portoghese.

"Certo, la speranza è che non si risenta troppo di questa situazione. Però la Juve nella propria storia ha sempre avuto il grande goleador da almeno 25 gol all'anno, anche i miei più cari amici me lo fanno notare. Ai miei tempi c'erano Del Piero e Trezeguet che insieme raggiungevano anche il doppio delle marcature appena indicate, Iaquinta ne faceva 15 ed io più o meno ero sulla stessa media".

Il bomber poteva essere Icardi, ma la Juve non è riuscita ad acquistarlo negli ultimi giorni di mercato.

"Non sempre le cose vanno come pianificate, è questa la verità. Ad oggi la soluzione più logica è che questi gol arrivino dai reparti mancanti, ma sarei il tifoso più contento di questo pianeta se i tre attaccanti citati poco fa dovessero riuscire a fare 50 gol all'anno".

Insomma non sei proprio positivo questa volta, o sbaglio?

"E invece no, perché la squadra c'è ugualmente. Dybala è stato molto più responsabilizzato, per questo spero possa condurre la Juve alla vittoria. E c'è Chiesa che è un vero proprio fenomeno, ho una particolare predilezione per questo ragazzo che ogni volta in campo fa scintille. E' già forte, se continua così può arrivare al livello di Del Piero, Totti e degli altri grandi campioni della nostra nazionale".

A proposito di Chiesa, come lo vedresti punta centrale come ipotizzato dalla Gazzetta dello Sport?

"Siamo in un periodo in cui bisogna saper far tutto, ma non sarei pienamente convinto di vederlo giocare spalle alla porta. E poi c'è Morata, c'è Kean, c'è Dybala che all'occorrenza può ricoprire quel ruolo, per cui è molto difficile. Lui è un fuoriclasse nel momento in cui punta l'uomo con la palla al piede, lì è capace di esser devastante come pochi. Se dovesse esser provato in quella posizione, è perché Allegri ci crederebbe tantissimo".

In definitiva te l'aspettavi questa falsa partenza?

"Sinceramente sì, poi quando la Juve perde fa sempre rumore. Il successo in Svezia è ottimo per il morale e la fiducia, l'importante è che la Juve darà seguito alla performance di Malmoe e riesca a trovare l'assetto giusto per il prosieguo della stagione. Per Allegri è proprio una bella incognita".

Che ne pensi di Szczesny? 

"E' finito al centro del mirino per i diversi errori nelle ultime giornate, però resta un gran portiere. Può capitare di sbagliare, poi sinceramente a me piace moltissimo. E' una sicurezza".

La sfida con il Milan diventa davvero fondamentale, che succede se non dovesse arrivare una vittoria?

"E' vero che siamo ad inizio stagione, ma diventerebbe complicato. Anche se non è la squadra di qualche anno fa, il Milan è una buona squadra composta da giovani interessanti. Però non sono preoccupato, perché la Juve può farcela ad ottenere i tre punti".

Lo vogliamo aprire nuovamente il tuo cassetto dei ricordi? Se ti accenno la data del 16 dicembre 2008, che cosa ti viene in mente?

"E' la serata di Juve-Milan 4-2, come potrei dimenticarmela. Il Milan era fortissimo e pieno zeppo di campioni, ma anche la mia Juve non scherzava. Non avevano fatto i conti con la nostra fame e la voglia di fare risultato. Proprio l'anno scorso ne parlavo con Alex (Del Piero ndr), mi mandò un messaggio in cui mi chiedeva di ricordare la bellissima serata di tredici anni fa. Queste sono le cose belle".

L'avevi praticamente vinta da solo, o sbaglio?

"Diciamo che l'ho vinta quasi da solo, ma lì era tutta la Juve a girare bene. Ero appena arrivato, avevo proprio una grande voglia di far bene di farmi vedere. Il mondo intero si era fermato per assistere a quella partita, è stato davvero emozionante poter far due gol e contribuire alla vittoria della mia squadra. Nel cassetto dei ricordi, questa e la sfida con il Real Madrid dell'andata sono state le migliori che abbia giocato con indosso questa maglia".

E magari speri anche possa finire così questa partita.

"Magari, perché no? 4-2 Juve con la doppietta di Morata, gol di Dybala e di Chiellini. Sarebbe la serata perfetta".

Si ringrazia Amauri per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.