ESCLUSIVA TJ - Alessio sul confronto Conte-Pirlo: "Antonio molto sicuro di sé, Andrea sta dando la sua impronta. La sua Juve ricorda un po' la nostra. Derby d'Italia? Inter avvantaggiata. E su Morata..."

Potrete riascoltare uno stralcio dell'intervento a "Cose di Calcio" in onda su Radio Bianconera (visibile sul canale 68 dtt)
15.01.2021 11:30 di Mirko Di Natale Twitter:    Vedi letture
ESCLUSIVA TJ - Alessio sul confronto Conte-Pirlo: "Antonio molto sicuro di sé, Andrea sta dando la sua impronta. La sua Juve ricorda un po' la nostra. Derby d'Italia? Inter avvantaggiata. E su Morata..."
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© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport

Chi meglio di Angelo Alessio, ex calciatore ed allenatore bianconero, può conoscere il derby d'Italia? E, in più, poche persone all'interno del mondo del calcio possono vantarsi di conoscere benissimo i due contendenti di domenica sera: Antonio Conte e Andrea Pirlo. Lui è uno di questi. La nostra redazione lo ha contattato telefonicamente, in esclusiva, per parlare di Inter-Juventus e non solo:

Uno stralcio dell'intervento sarà possibile ascoltarlo durante la messa in onda di "Cose di Calcio", visibile su Radio Bianconera sul canale 68 del digitale terrestre:

Facendo un piccolo passo indietro, come hai giudicato la Juventus nel match disputato con il Genoa?

"E' scesa in campo con molti ragazzi giovani, la scelta più logica visto il grande impegno del prossimo turno di campionato. Anche se il Genoa ha giocato bene e messo in difficoltà la Juve, non è mai facile vincere ai tempi supplementari. Tra l'altro anche l'Inter li ha dovuti affrontare, da punto di vista c'è una similitudine. La Juventus, però, rispetto ai suoi avversari ha qualche assenza in più che pesa sia per gli infortuni che per chi è fuori causa 'Covid-19'".

A tuo parere, è stato fisiologico il calo avuto nella ripresa che ha consentito al Genoa di esser più pericoloso?

"Il Genoa ha avuto il merito di rimanere sempre in partita, non avendo nulla da perdere nella ripresa è riuscito poi a raggiungere il pareggio. Sì, la Juve ha concesso qualcosina ma già nei supplementari aveva un altro appiglio. Sicuramente bisogna esser sempre concentrati, poi è logico che qualche assenza di troppo sia pesata. Però, a mio parere, la Juve è più che pronta per affrontare l'Inter domenica sera".

Tornando al presente, dunque chi arriva meglio al derby d'Italia?

"E' chiaro che in questo momento l'Inter ha più giocatori disponibili di un certo valore, a livello di rosa sono avvantaggiati. Perché alla Juve mancheranno sicuramente de Ligt e Dybala, Cuadrado ed Alex Sandro sono ancora da valutare. Sulla carta ci arrivano meglio i nerazzurri".

Ti aspetti una partita intensa oppure giocata sottoritmo?

"Il derby d'Italia è sempre una partita sentita da tutti, sicuramente senza pubblico farà un effetto diverso. Ci sarà l'attenzione e la concentrazione massima, l'anno scorso fu risolta da Higuain. Qui ci vorrà una grandissima prestazione da parte di entrambe, anche il gesto singolo potrebbe essere risolutore. Le premesse ci sono tutte per vedere una bellissima sfida".

L'eventuale vittoria dell'Inter taglierebbe fuori la Juventus dalla lotta scudetto?

"L'Inter in due partite ha perso 5 punti, ha ragione chi afferma che è troppo presto per parlarne ma è altrettanto vero che il vincitore si porterà nel tempo il vantaggio di aver vinto uno scontro diretto di questo calibro. La posta in palio, in qualsiasi circostanza, è molto importante".

La sfida nella sfida sarà in panchina, tra il maestro e l'allievo che, però, sono completamente opposti a livello caratteriale. Infatti Conte e Pirlo possono essere definiti come il giorno e la notte, il sole e la luna, lo ying e lo yang. Che cosa ne pensi?

"Pirlo sta cercando di dare una sua impronta alla Juve, vuole il pallino del gioco in mano e il dominio sull'avversario. E' ancora all'inizio del suo percorso da allenatore, a differenza di Conte che è molto sicuro di sé dei suoi principi tecnici e tattici. La verità è che vedremo due squadre in campo che cercheranno di far prevalere i loro principi, le loro idee e le loro convinzioni". 

Pirlo ha sempre ribadito di ispirarsi anche a Conte, c'è una similitudine con il gioco di oggi bianconero con quello di una decade fa?

"Sì, l'impostazione dal basso con i tre difensori può ricordare il nostro modo di giocare alla Juve. Da quel che ho visto non è ancora ciò che vorrebbe, ad esempio cambia molto i giocatori nella linea mediana. A centrocampo, in particolare, non vedo ancora l'assortimento negli interpreti per il gioco che vuole fare. A mio avviso, le difficoltà arrivano da quella zona di campo".

Avresti mai immaginato di vedere Pirlo alla guida di un club professionistico?

"Lui aveva già manifestato questa volontà, dopo aver terminato il corso a Coverciano ha colto al volo l'opportunità della Juventus. La grande esperienza da calciatore lo sta aiutando molto, una grossa mano arriva dalla vecchia guardia che lo sta supportando nel suo lavoro. La società poi lo sta supportando davvero tanto. E pian piano sta mettendo in pratica ciò che ha in mente".

Confermi che saresti potuto esser dall'altra della barricata, ovvero al fianco di Antonio Conte nella sfida alla Juventus?

"No, questa è una notizia completamente infondata. E' non veritiera, in quanto la mia decisione era già stata presa mesi prima di quel che poi è accaduto".

Non solo Conte e Pirlo, ma conosci davvero bene anche Morata. Potrebbe essere lui a decidere le sorti del match contro l'Inter?

"Secondo me farà una buonissima prestazione, come quelle che già sta facendo quest'anno. Alvaro è un attaccante che possiede tutto nel proprio repertorio: tiro, corsa, tecnica, grinta e applicazione. Quest'anno, poi, sta trovando con più continuità la via del gol, che era un po' quel che è mancato nelle scorse stagioni. Credo che da un certo punto di vista sia molto maturato anche come uomo, per lui sono arrivati gli anni giusti in cui far bene. E oggi è molto utile per la squadra, perché si è inserito alla grande nel gioco di Pirlo, e ha trovato una grande intesa con Cristiano Ronaldo. Tutti quanti speravamo di vederlo più efficente in fase realizzativa, non è una sorpresa. Sta raccogliendo i frutti del lavoro e delle esperienze accumulate".

La Juventus riuscirà a sbancare San Siro come già accaduto, ad esempio, lo scorso anno?

"Sì, anche se sarà un po' limitata dalle assenze. La Juve ha a disposizione degli ottimi giocatori e le potenzialità per vincere a San Siro ci sono. Mi aspetto di vedere un'otttima partita".

Una battuta sull'attaccante: la Juve sembra esser vicina a Scamacca, ma un eventuale ritorno di Llorente come lo avresti visto?

"Fernando sta giocando poco negli ultimi anni, ha bisogno di giocare anche per la sua struttura fisica. Impiegarlo part-time potrebbe essere anche utile, ma la Juve in questo momento è orientata a prendere un giocatore più giovane per la panchina. Ci sono tante componenti in questo momento da tener presente, non so poi se riuscirà ad arrivare".

Si ringrazia Angelo Alessio per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.