La differenza tra noi e loro
Champions League o scudetto al Milan? Beh ovvio, diamo lo scudetto al Milan per non farlo vincere alla Juventus! L'antisportività per eccellenza espressa in una risposta. Non che ci illudessimo di poter costituire un'alleanza con gli eterni rivali, nonché seconda squadra di Milano, ma pensavamo che almeno i tifosi interisti volessero evitare di mangiare la pizza il mercoledì sera. E invece no, certi concetti dalle parti di via Durini non passano neanche un attimo per la testa. Subire l'umiliazione di essere sconfitti contro i loro "cugini" non ha importanza, perdere in generale non ha importanza. La differenza sta proprio qui. Ieri sera dopo lo sfortunato errore di Buffon il primo coro levatosi dalla curva Sud è stato proprio a sostegno del miglior portiere del mondo, seguito da cori di incoraggiamento a tutta la squadra. "Dai ragazzi noi ci crediamo": esatto, noi ci crediamo, crediamo nella nostra squadra prima che nelle altrui.
Guardiamo prima in casa nostra, poi in casa altrui; vinciamo, poi parliamo. E' un obbligo restare al fianco della squadra fino alla fine, che si vinca o che si perda. "Ricordiamoci da dove siamo partiti", come dice Conte. Molti probabilmente iniziano ad avere problemi di memoria e si sono dimenticati quante gioie ci ha regalato questa squadra, inizialmente criticata da tutti. E ricordiamoci anche, visto che ci siamo, che questi sono comportamenti da evitare perché ci assimilano a coloro i quali tifano ignobilmente contro la proprio squadra. La differenza c'è, c'è sempre stata e sempre ci sarà, e ciò che conta è ricordarselo.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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