DA ZERO A DIECI - ZERO ALLA VERGOGNA, DIECI A CHI HA LO SPIRITO JUVE

08.12.2018 11:00 di Massimo Pavan Twitter:   articolo letto 29553 volte
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DA ZERO A DIECI - ZERO ALLA VERGOGNA, DIECI A CHI HA LO SPIRITO JUVE

Una vittoria importante per la Juventus, di cuore, di convinzione, da grande squadra, la sensazione che certe partite puoi anche non dominarle ma alla fine sei più forte e vinci perché gli avversari hanno qualcosa in meno, la voglia di vincere, il cuore, la capacità di incidere. Non è stata una Juventus spettacolare ma come dice qualcuno contano i punti e sono 43.

ZERO - alla vergogna dello Stadium, da chi fischia nel minuto di silenzio, a chi colpisce una hostess a chi danneggia la casa altrui, uno schifo.

UNO- come i gol, quelli di Marione, un gol decisivo, perché il croato a volte passeggia, a volte smette di correre, ma è sempre decisivo, carico e quando segna tutto cambia, si vince, quasi sempre. 

DUE - come le occasioni avute dall’Inter, da Gagliardini con un grande palo, fino a Politano, qualcosa ma la Juve alla fine ha fatto meglio. 

TRE - come le grandi occasioni della Juventus oltre al gol, da Bentancur murato, al colpo di testa di Chiellini, fino alla grande mischia che con Dybala porta ad un tiro alto. Tre a Perisic, dov’e Finito? 

QUATTRO - alla gestione della gara di Luciano Spalletti, inizia bene e sceglie una formazione da 8 per come inizia, ma la gestione successiva è da 4,perché non legge bene la gara, male il cambio di Politano anche se spiega che era per preservarlo.

CINQUE - ad Asamoah, una grande delusione rivederlo con la maglia nerazzurra, una grande goduria vederlo giocare al livello dell’Inter.

SEI - a Pjanic, una prestazione frenata dall’ammonizione, nel secondo tempo rispetto a Matuidi e Bentancur sfigura, insomma poteva andare meglio.

SETTE - a De Sciglio, bella prova, scalda tutti con il colpo di tacco, si propone ma non è il suo mestiere, dalla sua fascia non passa nessuno o quasi, molto bene,

OTTO - a Cancelo, un dribbling, una corsa, un cross perfetto, la sintesi del terzino, nel primo tempo soffre, ma l’azione del gol è in gran parte merito suo, vederlo è spettacolo quando parte.

NOVE - a Matuidi e Bentancur che nel secondo tempo salgono in cattedra e fanno una prestazione di altissimo profilo, il lancio di Matuidi per Cancelo è una perla, Bentancur si duplica e oltre alla fase di pressing è una spina nel fianco.

DIECI - A Chiellini, Mandzukic e Bonucci, forse il primo il migliore, ma bene anche Mandzukic e Bonucci, rappresentano la fame e lo stile Juve, Chiellini blocca tutti e lotta come un leone, ma anche Bonucci che salva su Politano, se la difesa salva, Mario segna e così si vince, il gol del croato è la perla di una prestazione normale di lotta, ma se segni il gol decisivo così, porti a casa il merito.

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Un post condiviso da Massimo Pavan (@massimo.pavan007) in data: Dic 8, 2018 at 2:00 PST