Andrea, ora sei un vero Agnelli!

Andrea, ora sei un vero Agnelli!TuttoJuve.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
giovedì 17 novembre 2011, 14:45Calciopoli
di Sandro Scarpa

Diciamolo a scanso di equivoci, Andrea Agnelli ieri è stato magistrale.

A poche ore dalla filippica moralizzatrice del Capo dello Sport da due decenni, Gianni Petrucci, il Presidente della Juve, tirato in causa con toni molto duri ("furbastri, arroganti, prepotenti"), ha dato una lezione di etica, chiarezza ed educazione sportiva a chi lo Sport in Italia dovrebbe governarlo.

Andrea, ha serenamente spiegato di aver chiesto conto della disparità di trattamento a FIGC, poi TNAS e UEFA, che hanno deciso tutte di "non decidere" e, dichiarandosi incompetenti, si sono di fatto messe fuori gioco.

Solo allora Andrea ha portato le istanze in sede di giustizia ordinaria amministrativa: TAR, Prefetto di Roma e Corte dei Conti.

Stranamente, solo a quel punto Petrucci si è issato a predicatore di uno sport sano e pulito, senza doping legale e furbastri.
Quello stesso Petrucci che aveva taciuto in questi lunghi anni di deficitaria gestione della FIGC, ha fatto vaghe dichiarazioni di pace e arroganza altrui, rivolgendosi solo ai media e, come nella classica tradizione politichese italiana, senza fare nomi e cognomi, senza proporre e costruire, solo distruggere, affossare e confondere.

Ecco allora che Andrea ha risposto immediatamente con la serenità e la consapevolezza di un erede di una famiglia di Sport:

1. La Juve ha rispettato le regole,
2. La Juve accoglie l'appello di Petrucci senza nascondersi e replicare a muso duro, ma vuole chiarezza e costrutto.
3. La Juve aveva chiesto alla FIGC di fare chiarezza,
4. Palazzi ha atteso la prescrizione dell'Inter per dire che nerazzurri (e rossoneri) violavano regole ben più gravi (art. 1 e art. 6) di quelle aggirare da Moggi (solo art. 1),
5. A quel punto la Juve ha chiesto al Consiglio Federale di decidere di conseguenza, ma il CF si è nascosto,
6: Così la Juve ha chiesto a TNAS e UEFA di verificare la decisione della FIGC, ma anche loro si sono eclissati,
7. Intanto la Juve è stata dichiarata estranea dal tribunale ordinario di Napoli, in un processo che è però solo al 1° grado.
8. Solo a quel punto la Juve ha deciso di tutelarsi negli unici tribunali che decideranno di decidere, finiti i tribunali sportivi.

Bene, ora e solo ora Petrucce invoca uno stop al doping legale e chiede la pace.
Eccoci qui, risponde pronto Andrea: siediamoci intorno ad un tavolo, Coni, FIGC e società prescritte e si chiarisca davvero cos'è successo dal 2005 ad oggi. Decida il Coni quando e dove.

Andrea l'ha ribadito chiaramente: spiegatemi e spiegate a tutta Italia:
- Com'é stato possibile condurre un maxi-processo in soli 20 giorni,
- Com'é stato possibile indagare solo e soltanto su una squadra,
- Com'e stato possibile affidare tutto ad un Commissario Straordinario ex-consigliere nerazzurro,
- Com'è stato possibile applicare una condanna (la Serie B e la revoca di 2 scudetti) non prevista dal regolamento,
- Com'è stato possibile minacciare una radiazione in caso di ricorso al TAR all'epoca dell'indagine sportiva,
- Com'è stato possibile togliere alla Juve uno scudetto (2006) per fatti avvenuti anni prima (2004-5),
- Com'è stato possibile assegnarlo poi ad un'altra squadra e non revocarlo soltanto, per di più senza un documento ufficiale,
- Com'è stato possibile non tenere conto di prove contro l'Inter per anni, e aspettare 14 mesi e la prescrizione per rispondere,
- Com'è stato possibile giudicare e condannare l'Inter, definendola però fin da subito "prescritta", prima ancora di sentirla,
- Com'è stato possibile dichiararsi incompetenti su una "non decisione" di un Commissario che aveva i poteri del Consiglio Federale.
- Com'è stato possibile che CONI e FIGC non abbiamo ancora proposto con fermezza al governo una legge sugli impianti sportivi, mentre noi da soli abbiamo costruito uno Stadio modello,
- Com'è stato possibile non intervenire su una legge di ripartizione diritti TV che penalizza le squadre trainanti,
- Com'è stato possibile per la FIGC fallire ogni appuntamento sportivo (europeo e mondiale) con una Juve ridimensionata.

Ecco, queste sono le domande che Andrea ha posto, in modo fermo e chiaro, con tono sereno e tranquillo, rispondendo all'appello duro, ma al contempo vago di Petrucci.

Vediamo ora se lo stesso Petrucci, Abete e Moratti, che in serata balbettavano spiazzati, avranno quell'etica ed onestà intellettuale adeguata per sedersi intorno ad un tavolo in cui necessariamente dovranno rispondere di queste ed altre questioni poco chiare.

Vediamo se avranno il coraggio di farlo davanti ad uno che di cognome fa Agnelli e ha dietro di sè il popolo di sportivi più numeroso ed appassionato d'Italia.