Venerato (RAI): "Allegri? La permanenza alla Juventus è legata al futuro societario del club"

07.03.2023 15:20 di  Redazione Torino   vedi letture
Venerato (RAI): "Allegri? La permanenza alla Juventus è legata al futuro societario del club"
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© foto di Federico De Luca

Ciro Venerato, giornalista Rai, ha parlato a “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio. Di seguito, un estratto raccolto dalla redazione de IlSognoNelCuore.com.

Inzaghi e Mou delusioni dei rispettivi club con possibili sviluppi di mercato?

“Per Inzaghi tutto dipenderà dai risultati. Se dovesse qualificarsi per la Champions rimarrà i nerazzurro, soprattutto in virtù di un contratto importante che pesa sulle difficoltà del club. In caso contrario, non continuerà la sua avventura a Milano. Per il portoghese, invece, molto passerà dal progetto. Lo Special One non ritiene la rosa adeguata alle sue aspirazioni di tricolore. Tuttavia, credo che il portoghese stia aspettando un top club. Se dovesse arrivare la giusta offerta, il tecnico portoghese potrebbe richiedere la rescissione dell’anno di contratto”.

Ulteriori novità sulle panchine delle big italiane?

“La permanenza di Allegri, in tal senso, è legata al futuro societario del club. Bisognerà capire quali saranno i margini di partecipazione alle competizioni europee. Lo stesso vale per Pioli. Il tecnico ha recentemente rinnovato il suo contratto, ed anche in questo caso le difficoltà economiche della società impongono profonde riflessioni prima di intraprendere drastiche decisioni. Tuttavia, la qualificazione in Champions è una necessità indiscutibile del club rossonero, e sarà indispensabile per la conferma dell’allenatore”.

Manca progettualità con gli allenatori del nostro campionato?

“In Italia, come detto da Sacchi, manca cultura calcistica. Alla base delle valutazioni ed analisi, in paesi come Spagna ed Inghilterra, non c’è soltanto il risultato, ma anche il modo in cui essi si ottengono. Si presta molta attenzione al gioco ed alla sua godibilità, oltre che efficacia. In Italia, invece, abbiamo sempre posto maggiore attenzione ad un calcio più conservativo, oltre che al risultato stesso – con compartecipazione colpevole anche della critica. Il calcio di oggi si è evoluto, nei campionati esteri si fatica a vedere positività in un pareggio, seppur in Italia si fatichi ancora a capirlo. Va anche riconosciuto come molti presidenti non si rivelino apprezzabili nella gestione dei suddetti tecnici. Si pretendono risultati immediati, ed alle prime delusioni e difficoltà si opta per la soluzione dell’esonero”.