Sconcerti: "Il paradosso Pjanic e il tramonto di Higuain. Juve sicuro che non si può trovare un ruolo al bosniaco?"

25.05.2020 14:00 di Rosa Doro Twitter:    Vedi letture
Sconcerti: "Il paradosso Pjanic e il tramonto di Higuain. Juve sicuro che non si può trovare un ruolo al bosniaco?"

Nel suo editoriale per il Corriere della Sera, Mario Sconcerti ha parlato anche delle delicate situazioni di Pjanic e Higuain, due giocatori al centro del mercato della Juventus: "Oltre che strana, la situazione del calcio è diventata imbarazzante. Per supplire al niente dovuto al virus si è andati avanti con il lavoro di mercato, ma ora che il campionato può riprendere, molti giocatori sono già di altre squadre o sanno di essere ormai emarginati in casa propria. Il caso più eclatante è quello di Pjanic, fino all’8 marzo uno dei migliori centrocampisti europei, ora discretamente rinnegato dalla Juve al punto di volerlo scambiare con un giocatore, Arthur, che della Juve non vuole sentir parlare. È anche abbastanza chiaro che a dettare l’affare non è la voglia matta della Juve di avere Arthur, ma il desiderio pressante di sostituire Pjanic. Ma è sicura la Juve che scambiarlo con Pjanic sia un affare? La scelta è di Sarri, che trova Pjanic un regista lento e una mezzala che pensa troppo, quindi un’altra lentezza. Il suo regista è Bentancur, forse Tonali, certamente Jorginho. Niente da dire, sono opinioni. Pjanic gioca però a calcio come pochi, possibile non trovargli un altro ruolo in squadra? L’errore di fare mercato adesso porta a un piccolo paradosso: resta un terzo di campionato da giocare, c’è tanto da vincere e molto ancora da perdere. Gli allenatori della Juve si confermano o si cambiano alla fine di una stagione quando si conoscono davvero i risultati. Conviene dare troppa forza alle idee future di un tecnico che ha molto da fare ancora col presente? C’è qualcosa di irreale nell’involuzione di Higuain. Non è più un ragazzo, ma non è vecchio, si avvia per i 33 anni. Non è nemmeno mai stato una sorpresa. Dopo i 36 gol a Napoli, ne ha segnati altri 24 nella Juve, poi 16. Ha sempre avuto continuità. Perché allora da due stagioni il rendimento nei gol è così sceso? Il tramonto è coinciso con l’arrivo di Cristiano Ronaldo. In quel momento Higuain ha perso così tanta centralità nel progetto Juve da essere dato in prestito al Milan e al Chelsea nella stessa stagione. L’anno dopo è tornato ma solo per fare l’apripista a Ronaldo. Tornato, ha dovuto inventarsi un mestiere, lui che aveva 75 presenze nella nazionale argentina".