Di Marzio: “Vi spiego perché la Juventus ha preso Vicario in prestito”
La Juventus ha finalmente trovato un nuovo portiere per Spalletti. Ieri sera Carnevali e Massara hanno chiuso la trattativa per Guglielmo Vicario, pronto ad approdare a Torino con la formula del prestito con diritto di riscatto. L'intesa con il Tottenham è arrivata al termine di una rapida acceleratione strategica, che permette al tecnico di poter contare su un rinforzo di assoluto valore tra i pali già per i prossimi impegni stagionali.
Un’operazione mirata che si inserisce perfettamente nella pianificazione finanziaria della società bianconera, bilanciando esigenze tecniche immediate e sostenibilità di bilancio. Gianluca Di Marzio, giornalista ed esperto di mercato di Sky Sport, ha spiegato che la formula per l’arrivo a Torino dell’ex Empoli è stata legata soprattutto ad una questione economica: “È anche una questione di fair play finanziario, perché la Juventus comunque si è esposta tanto a livello economico, fino adesso sul mercato nelle operazioni che ha fatto a titolo definitivo. Da Ekhator a Kolo Muani che è stata la più costosa ad Alajbegovic che comunque è stata un'operazione da oltre 30 milioni di euro, a Lucumì che è stato ufficializzato questa mattina e quindi anche questa mattina abbiamo potuto scoprire ancora meglio i dettagli dell'operazione ed è un'operazione da 19 milioni e mezzo di eurom più due di bonus. Quindi la Juve ha fatto tante operazioni in entrata a livello economico e a titolo definitivo ecco perché la Juventus sull'operazione portiere voleva spendere tra virgolette poco o comunque non essere obbligata a dover fare un'operazione per il futuro, quindi il prestito che poi è un'operazione che devo dire in questo momento il Tottenham ha favorito anche perché il giocatore era fuori dai piani e il Tottenham, ha preso un altro portiere, ha puntato su Kinsky, quindi c'è stata un un ottimo feeling tra Juventus e Tottenham e alla fine del campionato poi se Vicario se lo meriterà come spera la Juve si arriverà poi a decidere se acquistare il giocatore a titolo definitivo”.
Mercato sostenibile e paletti economici
L'analisi di Di Marzio evidenzia con chiarezza la strategia adottata dall'area sportiva della Continassa. La dirigenza, dopo aver garantito investimenti massicci a titolo definitivo per rinforzare altri settori chiave del campo, ha scelto di non appesantire ulteriormente il bilancio d'esercizio, virando su una soluzione intelligente e a impatto ridotto nell'immediato.
Il prestito rappresenta dunque il compromesso perfetto tra competitività e prudenza contabile. La possibilità di rinviare ogni decisione sul riscatto al termine del campionato offre ai bianconeri un margine di valutazione importante, azzerando i rischi finanziari e garantendo una gestione della rosa elastica e virtuosa.
Intesa totale tra Torino e Londra
Determinante per il buon esito dell'affare è stata anche la volontà del club inglese di agevolare l'uscita dell'estremo difensore italiano. Finito ai margini delle rotazioni degli Spursa seguito delle recenti scelte di mercato, Vicario ha trovato a Torino la spinta ideale per rilanciarsi e dimostrare tutto il proprio valore in un contesto di altissimo livello.
I canali di comunicazione tra le due società hanno funzionato alla perfezione, permettendo di trovare una quadra in tempi brevissimi. Per Spalletti si tratta di un innesto di grande affidabilità, pronto a mettersi subito a disposizione della squadra e a conquistarsi la conferma a suon di prestazioni.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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