Marchetti su Tmw: “Le scelte della Juve”

Marchetti su Tmw: “Le scelte della Juve”TuttoJuve.com
giovedì 25 agosto 2022, 07:15Calciomercato
di Redazione TuttoJuve

Il collega Marchetti su Tmw: 

Se la scorsa settimana era quella che aveva dato al Napoli contorni definiti stavolta tocca a Juve e Roma, seppur per motivi diversi e soprattutto per strade diverse.
La Juventus intanto ha scelto l’attaccante e sarà Milik. Una scelta che ha radici profonde (vi ricorderete che l’attaccante polacco era stato al centro di un estenuante braccio di ferro con il Napoli proprio per andare alla Juventus) e che ha avuto anche una gestazione piuttosto lunga, che ha vissuto varie fasi. All’inizio, quando la Juventus ha cominciato a cercare l’attaccante il nome preferito in assoluto era Morata: un giocatore in grado di poter fare sia l’attaccante centrale al posto di Vlahovic, che l’attaccante esterno in un 433.
Ma Morata, seppur inseguito, è sempre stato considerato incedibile dell’Atletico. Così la Juve ha provato a vedere il mercato internazionale per capire se un giocatore con quelle caratteristiche fosse disponibile e abbordabile. La mancanza di materiale e la necessità di andare a stringere su un giocatore, soprattutto sull’esterno, ha fatto in modo di poter arrivare a Kostic. A quel punto la necessità è cambiata: non più uno che potesse fare esterno (dove Kostic è bravissimo) e centrale, ma uno che potesse fare sia il vice Vlahovic che la spalla del numero 9 juventino. E così ecco che tra le tante ipotesi prese in considerazione resistevano prioritariamente Depay e Milik. 

Rimasti in ballo fino alla fine. Depay - obiettivamente - sembrava in vantaggio. Più esperienza, più curriculum, costo del cartellino inesistente. Poteva essere un investimento sostenibile. Ma mentre i giorni passavano, sullo sfondo cominciava a stagliarsi pure la figura di Paredes (per il quale la Juventus non ha mai nascosto il proprio interesse) ma che sarebbe potuto arrivare solo se fosse uscito un centrocampista.
Ma siccome le uscite (sebbene tentate) non si sono concretizzate, la variabile economica della punta poteva prendere piede. E’ per questo che Milik ha scalato la classifica. Fermo restando che rimane un signor attaccante (lo scorso anno 20 gol stagionali) e che non è possibile considerarlo una seconda scelta, è innegabile che la parte economica abbia avuto il suo peso. La Juve ritiene che con questa scelta, incastrando anche altre uscite, ci sia ancora la possibilità di arrivare comunque a Paredes, magari senza una cessione eccellente. Non sarà facile, anche perché il PSG finora non ha mai aperto al prestito. Ma la fine del mercato si avvicina e le situazioni (come abbiamo imparato) possono cambiare da un momento all’altro. Con Milik (e con Kostic) la Juventus certamente acquisisce forza e peso in avanti, con Paredes avrebbe quell’ordine, quella verticalità e quella possibilità di cambiare passo che ora non ha. E se poi ci aggiungi Di Maria e Pogba, Bremer e Chiesa (che dobbiamo trattare come se fosse un nuovo acquisto) la rivoluzione è servita. Profonda. E con l’argentino in mezzo al campo anche completa.
Esattamente quella rivoluzione che stava inseguendo la Roma. Tiago Pinto aveva cercato di pianificare tutto. E’ stato molto molto bravo anche nella scelta del timing per andare a chiudere delle trattative che hanno infiammato la tifoseria (Dybala e Wijnalduum). Ha piazzato in uscita diversi giocatori, molti dei quali non centrali nel progetto giallorosso da anni. E poi avrebbe preso Belotti. Il suo piano (come purtroppo per la Roma è successo anche la passata stagione) è stato minato dagli infortuni: quello di Zaniolo e quello dell’olandese costringono il ds giallorosso a dover intervenire sul mercato anche a centrocampo. E così mentre nel frattempo si spiana la strada per l’arrivo di Belotti in giallorosso, visto che Felix andrà alla Cremonese per circa 6 milioni di euro più 3 di bonus, Pinto si dovrà rimettere al lavoro per completare la squadra di Mourinho. Manca ancora il centrocampista, quindi. Una settimana per portarlo a casa.
Stessa linea temporale per l’Inter (che però dopo aver bloccato Acerbi, prova a sondare ancora Chalobah, ma almeno è sicura di prendere il difensore che manca) e per il Milan che prova a stringere a centrocampo (Onana) e difesa (Tanganga) per completare l’organico. Senza particolari ansie, con la consapevolezza però di non lasciare nulla al caso, visto che si giocherà ogni tre giorni, da adesso in poi. E fra le grandi manca il Napoli che vivrà questi giorni senza particolari ansie: la questione portiere tecnicamente non esiste. C’è voglia di “regalarsi” Keylor Navas, ci si proverà fino alla fine. Ma le preoccupazioni, stavolta, sembra che le abbiano gli altri.