Kessié sceglie l’Atalanta e beffa la Juventus.

Kessié sceglie l’Atalanta e beffa la Juventus.TuttoJuve.com
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Oggi alle 10:00Calciomercato
di Fabio Moretti
L’Atalanta offre di più e chiude Kessié

Franck Kessié non sarà un giocatore della Juventus. Dopo una trattativa portata avanti per settimane e arrivata molto vicina alla conclusione, il centrocampista ivoriano ha scelto di tornare all’Atalanta.

Il club bergamasco si è inserito nelle ultime ore e ha presentato un’offerta superiore a quella bianconera: contratto triennale con opzione per una quarta stagione e ingaggio da circa quattro milioni di euro, bonus compresi. Condizioni vicine alle richieste formulate dal giocatore, libero dopo la conclusione della propria esperienza in Arabia Saudita.

La Juventus si era fermata a un biennale da 3,5 milioni a stagione, con eventuale opzione per il terzo anno. Una proposta condizionata non tanto dalla disponibilità economica della società quanto dai parametri previsti dal settlement agreement sottoscritto con l’Uefa.

Incassata la risposta negativa, Carnevali, Massara e Ottolini hanno immediatamente cambiato obiettivo. Il nome in pole è adesso quello di Pape Matar Sarr, centrocampista del Tottenham che avrebbe già dato un’apertura di massima al trasferimento a Torino.

L’Atalanta offre di più e chiude Kessié

La Juventus sperava di arrivare alla fumata bianca attraverso il contatto diretto con Kessié. Il centrocampista aveva manifestato interesse per il progetto di Luciano Spalletti e sembrava pronto a tornare in Serie A con la maglia bianconera, come riporta Gazzetta.

L’inserimento dell’Atalanta ha però modificato lo scenario. La società bergamasca ha soddisfatto le richieste economiche e contrattuali del giocatore, riportandolo nel club in cui era esploso prima delle esperienze con Milan, Barcellona e Al-Ahli.

Per la Juventus si tratta di una beffa pesante anche per le tempistiche. Il rifiuto arriva a poche ore dalla chiusura del mercato e mentre le condizioni di Khéphren Thuram rendono ancora più urgente l’acquisto di un centrocampista.

La società era consapevole dei rischi dell’operazione, ma contava sulla preferenza manifestata dall’ivoriano. Alla fine ha prevalso l’offerta dell’Atalanta, più lunga e più ricca.

Carnevali punge Kessié

Prima della sfida contro il Parma, Giovanni Carnevali ha confermato la trattativa e non ha risparmiato una frecciata al giocatore:

«Kessie era un giocatore che abbiamo trattato, ma dobbiamo fare i conti col settlement agreement: non è un problema economico, bensì di parametri Uefa. Con Kessie sembrava si potesse chiudere l’operazione perché dopo tante difficoltà avevamo raggiunto quello che lui chiedeva, però probabilmente non era così grande il suo desiderio di venire in un top club. Chi viene qua deve avere l’orgoglio di vestire la maglia della Juve. Cessioni? Tutti in vendita».

Parole che raccontano la delusione della Juventus per l’epilogo della vicenda. Secondo l’amministratore delegato, il club aveva compiuto uno sforzo per avvicinarsi alle richieste dell’ex milanista, ma non ha percepito da parte sua una volontà abbastanza forte di trasferirsi a Torino.

Il riferimento all’orgoglio di vestire la maglia bianconera chiarisce anche la linea della società: la Juventus vuole giocatori convinti del progetto, soprattutto in una fase delicata della ricostruzione.

Il settlement agreement limita la Juventus

La differenza economica tra le due offerte non appare enorme, ma la Juventus deve rispettare paletti Uefa molto rigidi. Gli stipendi, la durata dei contratti e il peso complessivo delle operazioni devono rientrare nei parametri concordati.

A complicare il quadro contribuisce un mercato in uscita che ha prodotto principalmente prestiti. Le partenze di Miretti e Adzic e la risoluzione con Arthur hanno liberato spazio nella rosa, ma non hanno garantito entrate tali da aumentare significativamente il margine operativo.

Per questo motivo la Juventus non ha voluto partecipare a un’asta al rialzo per Kessié. La dirigenza ha stabilito un limite e lo ha rispettato, anche a costo di perdere il principale obiettivo per il centrocampo.

Adesso, però, deve individuare una soluzione alternativa in tempi strettissimi.