Esuberi a chi?

Esuberi a chi?TuttoJuve.com
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Oggi alle 06:45Calciomercato
di Fabio Moretti
La Juventus batte 2-0 il Parma grazie a Nico Gonzalez e Koopmeiners, due giocatori a rischio cessione. Kessié sfuma, ora avanza Pape Sarr.

A chi gli esuberi? La domanda diventa inevitabile dopo Juventus-Parma. La squadra di Luciano Spalletti conquista la seconda vittoria consecutiva grazie ai gol di Nico Gonzalez e Teun Koopmeiners, due giocatori che fino a poche ore prima della partita figuravano tra i principali candidati alla cessione. Ne parla in prima Corsport.

Entrambi cominciano dalla panchina ed entrambi impiegano pochissimo per incidere. L’argentino entra, impegna Corvi, colpisce un palo e sblocca la gara. L’olandese sostituisce l’infortunato Cambiaso e chiude il risultato con un preciso diagonale.

La Juventus sale a punteggio pieno, ma non convince completamente. Il primo tempo è lento e poco produttivo, Kolo Muani e Jonathan David faticano a rendersi pericolosi e Vicario deve intervenire due volte per proteggere il vantaggio. Il risultato premia comunque la pazienza della squadra e soprattutto le scelte effettuate da Spalletti nella ripresa.

Nico Gonzalez ribalta il suo futuro

Il protagonista principale è Nico Gonzalez. L’argentino era stato accostato con insistenza all’Atletico Madrid e sembrava destinato a lasciare Torino negli ultimi giorni di mercato. La situazione, però, è cambiata rapidamente.

L’infortunio di Yildiz ha ridotto le alternative offensive della Juventus, mentre la prestazione contro il Parma ha ricordato a tutti quanto Nico possa essere importante. Il suo ingresso modifica immediatamente il ritmo della gara: l’argentino attacca la porta, cerca la conclusione e trasmette aggressività a una squadra fino a quel momento troppo prevedibile.

La Juventus ha bisogno proprio di giocatori capaci di rompere l’equilibrio. Nico può partire largo, muoversi dietro il centravanti oppure giocare sul lato opposto rispetto a Conceição. La sua duttilità diventa fondamentale in una rosa colpita da numerosi problemi fisici.

Spalletti, al termine della gara, ha confermato la volontà di trattenerlo: «Siamo contenti che sia rimasto con noi». Dopo una serata del genere, una sua cessione appare ancora meno probabile, a meno che non arrivi una proposta davvero irrinunciabile.

Koopmeiners ritrova il gol

Anche Koopmeiners risponde sul campo alle voci di mercato. L’olandese entra nel finale dopo l’infortunio accusato da Cambiaso e trova il gol del 2-0 con un diagonale preciso.

La rete non cancella le difficoltà attraversate durante la sua esperienza bianconera, ma può rappresentare un nuovo punto di partenza. Koopmeiners ha bisogno di fiducia e di una collocazione tattica chiara. Contro il Parma si inserisce con i tempi corretti e ritrova quella presenza offensiva che aveva caratterizzato le sue migliori stagioni.

La Juventus rimane disponibile a valutare eventuali offerte, ma non intende svendere un investimento così importante. In assenza di proposte adeguate, Spalletti può provare a recuperarlo e a utilizzarlo come mezzala, trequartista oppure centrocampista offensivo.

La serata dello Stadium lancia quindi un messaggio paradossale: i due giocatori considerati maggiormente sacrificabili sono quelli che consegnano alla Juventus la vittoria.

Una Juve che vince senza convincere

Il 2-0 non cancella i problemi emersi durante la partita. La Juventus controlla il possesso e mantiene a lungo il Parma nella propria metà campo, ma produce troppo poco rispetto al volume di gioco.

Conceição è l’unico capace di creare pericoli nel primo tempo e colpisce un palo con una conclusione dalla distanza. Boga incide poco, mentre David fatica a trovare la posizione corretta alle spalle di Kolo Muani.

Anche il francese rimane fuori dalla partita per lunghi tratti. Partecipa alla manovra, ma non attacca l’area con sufficiente cattiveria e spreca le opportunità costruite dopo l’intervallo.

Spalletti difende la prestazione e sottolinea il lungo accerchiamento dell’area avversaria. Il tecnico ha ragione quando evidenzia il dominio territoriale e l’equilibrio mantenuto dalla squadra, ma alla Juventus serve maggiore qualità negli ultimi venti metri.

Contro avversari più forti non sempre sarà possibile attendere l’ingresso di un singolo giocatore per cambiare la partita.

Vicario salva il risultato

Sul punteggio di 1-0 la Juventus attraversa il momento più complicato della propria serata. Il Parma alza il baricentro e costruisce due occasioni pericolose, neutralizzate da Vicario.

Il portiere bianconero si fa trovare pronto soprattutto su Romero e impedisce agli emiliani di pareggiare. Sono interventi decisivi, perché consentono alla squadra di superare il momento di difficoltà e arrivare successivamente al raddoppio di Koopmeiners.

Vicario completa così un’altra partita senza subire gol e conferma la propria importanza. Spalletti vuole una squadra offensiva, disposta a difendere lontano dalla porta: avere alle spalle un portiere capace di intervenire nei momenti chiave rappresenta una sicurezza indispensabile.

Kessié sfuma: ora la Juventus punta Pape Sarr

Il sabato bianconero era cominciato con una pesante delusione sul mercato. La trattativa per Franck Kessié è sfumata e il centrocampista ivoriano ha scelto l’Atalanta allenata da Maurizio Sarri.

La Juventus aveva individuato nell’ex Milan il profilo ideale per aumentare forza, esperienza e capacità d’inserimento. Il suo mancato arrivo costringe la dirigenza a cambiare rapidamente obiettivo, soprattutto a causa delle condizioni di Khéphren Thuram.

Il nome avanzato nelle ultime ore è quello di Pape Sarr, centrocampista senegalese del Tottenham. Il club inglese potrebbe aprire a una cessione in prestito, formula compatibile con le esigenze economiche della Juventus.

Sarr possiede caratteristiche differenti da Kessié, ma risponde comunque alle necessità di Spalletti: ha corsa, forza nei duelli, capacità di recuperare il pallone e facilità nel coprire grandi porzioni di campo. Può essere utilizzato in una mediana a due oppure da mezzala nel 4-3-3.

Thuram atteso da un consulto a Lione

L’accelerazione per un nuovo centrocampista dipende soprattutto dalle condizioni di Thuram. Il problema al ginocchio continua a preoccupare lo staff medico e il giocatore è atteso da un consulto specialistico a Lione.

La Juventus vuole comprendere con precisione la natura del problema e i possibili tempi di recupero. Se venisse confermato uno stop significativo, l’arrivo di un altro centrocampista diventerebbe indispensabile.

Spalletti dispone attualmente di Locatelli, Douglas Luiz, Koopmeiners e McKennie, anche lui alle prese con un problema fisico. La stagione comprende campionato, Europa League e Coppa Italia: affrontarla senza un’altra alternativa affidabile rappresenterebbe un rischio eccessivo.