L'Italia si indebita, Germania virtuosa

L'Italia si indebita, Germania virtuosaTuttoJuve.com
Oggi alle 07:45Calciomercato
di Fabio Moretti
Report: il calcio europeo corre a velocità diverse, Serie A quarta per ricavi e ancora troppo indebitata

La Bundesliga si conferma il campionato finanziariamente più sostenibile tra le principali leghe europee. La Serie A resta invece distante dalla Premier League per fatturato e diritti televisivi e continua a fare i conti con debiti elevati, costi degli stipendi e ritardi infrastrutturali. Ne parla Il Giornale.

Il calcio italiano continua a perdere terreno rispetto alle principali potenze europee. A fotografare una situazione sempre più evidente è il report realizzato da MergersCorp M&A International – Sport & Football Division, dal quale emerge una forte differenza non soltanto nella capacità di generare ricavi, ma anche nella sostenibilità finanziaria dei cinque maggiori campionati europei.

La Serie A è soltanto quarta per fatturato, con ricavi complessivi pari a circa 2,8 miliardi di euro. Peggio fa solamente la Ligue 1 francese, ferma a 2,4 miliardi.

Il distacco dalle altre tre grandi leghe è considerevole: la Bundesliga arriva a 4 miliardi, la Liga a 4,3 miliardi, mentre la Premier League domina con 8,2 miliardi di euro, quasi tre volte il volume d'affari del massimo campionato italiano.

Diritti tv, Premier irraggiungibile

Uno degli elementi che spiegano maggiormente questa distanza riguarda i diritti televisivi.

La Premier League genera circa 4 miliardi di euro all'anno, mentre il dato italiano si ferma a circa 880 milioni.

Un divario enorme che produce conseguenze inevitabili anche sul mercato. Le società inglesi possono disporre di risorse nettamente superiori e questo permette non soltanto ai grandi club, ma anche alle squadre di seconda fascia della Premier, di competere economicamente con le principali società italiane.

La perdita di competitività della Serie A nasce quindi da un problema strutturale: meno ricavi significano minore capacità di investimento, soprattutto per società che contemporaneamente devono ridurre l'indebitamento e rispettare parametri economico-finanziari sempre più stringenti.

Serie A: 3,5 miliardi di debiti

Il quadro italiano diventa ancora più delicato osservando l'indebitamento.

Secondo i dati riportati, la Serie A presenta circa 3,5 miliardi di euro di debiti e una situazione definita "critica", caratterizzata da una dipendenza strutturale dalle plusvalenze e dal rifinanziamento del debito.

Questo significa che una parte importante del sistema continua ad avere bisogno della compravendita dei calciatori non soltanto come strumento tecnico, ma come elemento fondamentale per mantenere gli equilibri dei bilanci.

Anche il costo del lavoro pesa considerevolmente: gli stipendi dei calciatori rappresentano circa il 75% del fatturatodella Serie A.

Un'incidenza superiore a quella registrata in Bundesliga (50%), Liga (66%) e Premier League (72%). Solamente la Francia presenta un dato peggiore, arrivando all'80%.

Il grande problema degli stadi italiani

C'è poi la questione infrastrutturale, uno dei principali freni alla crescita commerciale del calcio italiano.

Secondo il report, appena 6 società italiane su 20 dispongono di impianti di proprietà, direttamente gestiti o rinnovati.

Non avere stadi moderni significa rinunciare a una quantità considerevole di potenziali ricavi: hospitality, ristorazione, merchandising, eventi, sponsorizzazioni, naming rights e attività commerciali durante tutta la settimana.

Lo stadio moderno non rappresenta più soltanto il luogo nel quale disputare una partita ogni quindici giorni. È diventato una piattaforma commerciale permanente.

Ed è proprio su questo terreno che l'Italia continua ad accumulare ritardo.