Chi chiude quella porta?

Chi chiude quella porta?TuttoJuve.com
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Oggi alle 08:15Calciomercato
di Fabio Moretti
Il PSG frena il prestito di Suzuki e spiazza la Juventus. I bianconeri riaprono la pista Vicario, ma Spalletti continua a preferire il giapponese.

Una frenata arrivata nel momento meno atteso rimette in discussione i programmi della Juventus per la porta. Il Paris Saint-Germain ha chiesto ai bianconeri di aspettare prima di completare il prestito di Zion Suzuki, nonostante nei giorni precedenti l'operazione sembrasse indirizzata verso la conclusione.

A Torino il cambio di posizione ha provocato sorpresa e tensione. La Juventus riteneva infatti di avere ottenuto la disponibilità del PSG per un prestito secco fino al termine della stagione, accompagnata dal gradimento dello stesso portiere giapponese.

Lo scenario è cambiato proprio quando mancavano gli ultimi passaggi per trasformare l'intesa in un accordo definitivo.

Luis Enrique vuole valutare Suzuki

Alla base del rallentamento ci sarebbe soprattutto la posizione di Luis Enrique.

Il tecnico del PSG vuole osservare Suzuki durante gli allenamenti prima di prendere una decisione sul suo futuro. L'intenzione sarebbe anche quella di aumentare la pressione su Chevalier, portiere che i francesi hanno già provato a cedere.

Il club parigino ha quindi chiesto altro tempo alla Juventus. Una richiesta che si scontra direttamente con le esigenze dei bianconeri, intenzionati a consegnare quanto prima a Luciano Spalletti il nuovo titolare. Ne parla Corsport. 

Suzuki, nel frattempo, attende l'ufficializzazione del trasferimento dal Parma al PSG per 30 milioni più 5 di bonus.

La Juve aveva già il sì di Suzuki

Il portiere aveva dato la propria disponibilità all'intero percorso immaginato dalle società: trasferimento dal Parma a Parigi e successivo passaggio in prestito alla Juventus fino a giugno. Per questo il rallentamento francese è stato accolto con particolare sorpresa.

L'operazione arrivava inoltre dopo il lavoro diplomatico svolto da Giovanni Carnevali e Frederic Massara nei rapporti con il PSG, anche in seguito alla definizione dell'affare Kolo Muani.

La Juventus riteneva quindi che esistessero tutte le condizioni per arrivare rapidamente alla chiusura. Il ripensamento parigino ha invece costretto la dirigenza a riaprire immediatamente altri dossier.

Vicario torna il piano B, ma Spalletti ha dubbi

Il primo porta nuovamente a Guglielmo Vicario.

La Juventus ha ripreso i contatti con il Tottenham per il portiere classe 1996, considerato da tempo la principale alternativa a Suzuki. L'ex Empoli gradirebbe molto il ritorno in Italia e avrebbe già fatto arrivare segnali positivi sulla destinazione bianconera.

La questione riguarda sia la formula sia il giudizio tecnico.

Gli Spurs sarebbero orientati verso un prestito oneroso accompagnato da un obbligo di riscatto sufficientemente garantito. La Juventus, invece, cerca un'operazione che non comporti immediatamente un investimento troppo pesante.

C'è poi la posizione di Spalletti. Il tecnico continua a considerare Suzuki il profilo maggiormente adatto alle proprie esigenze, soprattutto per determinate caratteristiche tecniche, e avrebbe qualche perplessità in più su Vicario.