Bologna, Di Vaio sulle voci su Miretti: "Nascono da una presunta uscita di Fabbian, ma non è vera"
Il Bologna attraversa il momento più complicato della stagione. La squadra di Vincenzo Italiano ha raccolto appena due punti nelle ultime cinque giornate e non vince al Dall’Ara dal 9 novembre, quando superò il Napoli 2-0. Di fronte c’è un’Atalanta in fiducia, rilanciata da una ritrovata solidità difensiva, anche se costretta a rinunciare a Gianluca Scamacca, fermato da un edema fibrillare al flessore destro. Calcio d’inizio alle 18:30.
Nel prepartita, ai microfoni di DAZN, ha parlato il direttore sportivo rossoblù Marco Di Vaio.
Sul periodo di involuzione e i tre fronti:
“Pesa molto. Abbiamo giocato tantissimo e negli ultimi 20 giorni abbiamo affrontato due volte l’Inter e una volta il Napoli, forse le squadre più in forma del campionato. In mezzo c’è stata anche una finale di Supercoppa storica per noi. Non siamo contenti degli ultimi risultati, ma è una stagione con 50-52 partite. Può succedere. L’importante è analizzare con lucidità, continuare a lavorare e credere nel percorso che ci ha portato fin qui”.
Voci di mercato su Fazzini e Miretti:
“No, sono voci. Nascono dall’idea di una presunta uscita di Fabbian, che non è vera. Per noi Giovanni Fabbian è un giocatore molto importante, lo dimostra la titolarità di stasera. Fazzini e Miretti sono ottimi profili italiani, ma noi siamo soddisfatti di Fabbian”.
Su Lucumí e la Premier:
“Nessuna sirena concreta. È in panchina per una tendinite ed è concentrato a finire la stagione con noi. Dopo l’opportunità di andare in Premier ad agosto ha scelto di restare. Vuole aiutare la squadra, essere un riferimento tecnico e di leadership, poi penserà al Mondiale e al mercato. Ora la sua testa è solo sul Bologna”.
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