Zorloni a RBN: "Giuntoli ha alleggerito i conti, Comolli invece ha sbagliato quasi tutto"
Intervenuto ai microfoni di Radio Bianconera, il giornalista di Telelombardia Matteo Zorloni ha commentato il momento della Juventus e l'arrivo di Giovanni Carnevali, respingendo l'idea che il club sia stato "svaligiato" dalla precedente gestione.
"Secondo me è falso, non l'hanno svaligiata. Anche perché comunque Giuntoli ha fatto una potatura. Ti ricorderai benissimo di quanta gente se ne è andata e ha alleggerito di tanto. Poi lasciamo stare bene o male, però l'ha fatto. Ha alleggerito di tanto il monte ingaggi".
Per Zorloni, il lavoro di Cristiano Giuntoli non è stato così negativo come spesso viene raccontato.
"Giuntoli, secondo me, non è stato così un male per la Juve. Ha sbagliato tanto, ma non è stato il male che è arrivato dopo, che si chiama invece Comolli".
"Comolli ha sbagliato quasi tutto"
Molto più severo il giudizio nei confronti di Damien Comolli, al quale Zorloni imputa diverse scelte poco convincenti sul mercato.
"Penso non abbia azzeccato nulla se non il rinnovo di Weston McKennie. Ve lo dico in maniera proprio esplicita. E lì qualcosina ha sperperato, specialmente in una situazione complicata come quella in cui si ritrovava la Juve, che a livello economico era già sotto pressione, e tu decidi di prendere un giocatore a 43 milioni con un obbligo di riscatto. Non una mossa molto intelligente, che poi infatti è costata carissimo al francese".
"Vlahovic deve accettare un ridimensionamento"
Nel finale dell'intervista, Zorloni ha affrontato anche il tema legato al futuro di Dušan Vlahović e all'eventualità di una riapertura della trattativa per il rinnovo.
"Premessa che secondo me non si riapre, è molto difficile. Però se si dovesse riaprire, Vlahovic ha ormai la consapevolezza che il suo livello non è quello di un giocatore da 12 milioni di euro annui. Certo, non è neanche un giocatore da 4 milioni di euro annui, è una via di mezzo e deve accettare per forza quello che gli propone un club".
Il giornalista ha poi chiuso con una definizione destinata a far discutere: "Io lo definisco l'attaccante mediocre più forte che la Juve ha avuto negli ultimi 20 anni". Infine, il consiglio al centravanti serbo è netto: "Che si adegui, assolutamente. Altrimenti rischia di fare la fine di Rabiot qualche stagione fa".
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