Capuano: "Se Malagò sarà eletto non avrà sponde istituzionali. Non so come finirà l'inchiesta arbitri"

Capuano: "Se Malagò sarà eletto non avrà sponde istituzionali. Non so come finirà l'inchiesta arbitri"TuttoJuve.com
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di Alessandra Stefanelli
Il giornalista di Radio 24 analizza il caso Rocchi, il momento del calcio italiano, la candidatura di Giovanni Malagò alla FIGC e il futuro di Alessandro Bastoni.

Intervenuto ai microfoni di CRC durante la trasmissione A Pranzo con Chiariello, il giornalista di Radio 24 Giovanni Capuano ha affrontato numerosi temi legati all'attualità del calcio italiano, a partire dall'inchiesta che coinvolge l'ex designatore arbitrale Gianluca Rocchi.

Secondo Capuano, è ancora presto per conoscere gli sviluppi dell'indagine.

"Come finirà l’inchiesta sugli arbitri non lo so e non ci è dato saperlo. L’entrata di Paolo Ielo è un passaggio abbastanza scontato su questa inchiesta. C’è tempo fino a novembre per conoscere le carte dell’inchiesta e chiudere l’indagine".

Il giornalista ha poi difeso Rocchi, sottolineando il peso mediatico subito nelle ultime settimane.

"Il mio pensiero è che Rocchi è una bravissima persona ed è stato un signore a fare un passo indietro a fronte di un solo avviso di garanzia che è un atto tecnico a garanzia di un indagato".

Per Capuano, inoltre, il dirigente avrebbe comunque concluso il proprio ciclo.

"Al di là di tutto, Gianluca Rocchi non avrebbe fatto più il designatore arbitrale della Serie A poiché era arrivato alla fine del suo quinto anno e al 99% avrebbe terminato il suo incarico tra due mesi. Per quello che ha fatto, meritava una fine diversa, dignitosa e decorosa".

"Il calcio viene raccontato peggio di quello che è"

Capuano ha poi affrontato il confronto tra il calcio e gli altri sport, invitando a non lasciarsi condizionare da narrazioni superficiali.

"Il calcio è in un momento basso e affronta un palcoscenico geopolitico e internazionale complesso. Nonostante sia in un momento basso, il calcio viene raccontato anche peggio di quello che è realmente".

Sul tema degli ascolti televisivi del Mondiale ha aggiunto:

"Stiamo guardando una serie di partite che fanno da 4 e mezzo ai 7 milioni di ascolti dove non c’è l’Italia e che è più di quando ha fatto una finale di Sinner in chiaro. Quando si racconta che il calcio non piace più a nessuno, si perde di vista quella che è la realtà".

Secondo il giornalista, il movimento italiano resta penalizzato soprattutto dal contesto strutturale.

"Colpisce il fatto che sembra di essere in un altro pianeta quando si vedono gli stadi e le strutture che ospitano questa competizione. A chi vogliamo dare la colpa che il calcio italiano debba correre azzoppato? A dirigenti incapaci o ad un contesto esterno che non fa nulla se non cercare di azzopparlo?".

"Malagò è spendibile, ma rischia di non avere appoggi"

Un passaggio importante è stato dedicato anche alla corsa di Giovanni Malagò alla presidenza della Federazione Italiana Giuoco Calcio.

"Se Malagò è eleggibile, verrà eletto. Magari sbaglierà tutto, ma è una figura di dirigente sportivo spendibilissimo come dimostrano i successi nello sport italiano. Quando diventerà Presidente della Federcalcio, non avrà nessuna sponda istituzionale da questo governo e vorrà dire che butterà un anno del suo mandato".

In chiusura, Capuano ha espresso anche un'opinione sul mercato dell'Inter e sul futuro di Alessandro Bastoni.

"Bastoni? Non penso andrà via dall'Inter".