Zazzaroni: "Tanti amici di Malagò ne sono diventati i nemici"
Sulle colonne del Corriere dello Sport, il direttore Ivan Zazzaroni ha scritto il proprio commento sul clima che si respira in FIGC, dove si sta delineando un testa a testa tra Giovanni Malagò e Adriano Galliani. Una corsa alla presidenza figlia per Zazzaroni di giochi politici volti a far cadere una volta per tutte l'ex numero uno del CONI, oggi commissario della Federazione.
Le parole di Zazzaroni
"Non c’è un buon odore nell’aria che circonda il calcio italiano e non c’è il promesso vento di cambiamento che avrebbe reso più salubre il contesto. In principio, osannato e acclamato come il salvatore del sistema dagli stessi che oggi vorrebbero estrometterlo senz’altra ragione che non risieda nell’essere indisposto a prendere ordini, avevamo visto in prima fila Giovanni Malagò. Ma l’ex presidente del CONI ha avuto l’ardire di fare di testa sua, di scegliere il ct che pensava migliore, di non ubbidire ai suoi grandi elettori e quindi prima il ministro Abodi, poi la burocrazia e infine gli amici diventati nemici con la poltrona in Lega e gli interessi sappiamo noi dove, tra una scusa puerile e l’altra, ne hanno disconosciuto l’investitura. Fallito il primo golpe, i cingolati hanno ripreso a fare rumore e trovato un candidato di bandiera in Adriano Galliani, di anni 82. Non posso avere nulla contro Adriano, ma mi rifiuto di considerare normale questo teatrino. Uno spettacolo triste e un complottino in sintesi diretto contro Malagò e orchestrato neanche a dirlo proprio da chi ne promosse l’elezione".
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