Zambrotta celebra il 2006: "Ci conoscevamo tutti e questo ha agevolato Lippi"

Zambrotta celebra il 2006: "Ci conoscevamo tutti e questo ha agevolato Lippi"TuttoJuve.com
Zambrotta in maglia azzurra
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Oggi alle 20:30Altre notizie
di Marco Spadavecchia
L'ex bianconero a Sky Sport: "Grandi uomini, come quelli del 1982, ancora prima che i grandi giocatori".

Il Mondiale del 2006, vent'anni dopo. L'ex difensore Gianluca Zambrotta ha ricordato il successo a Sky Sport. "Un'emozione incredibile e un percorso straordinario, in un momento difficile per il calcio italiano – ha detto l'ex bianconero –. Partivamo un po' in salita ma abbiamo trovato equilibrio e serenità nello spogliatoio, grazie a un grande condottiero come Lippi e al suo staff, provando a creare sintonia tra noi. L'obiettivo era di giocarsi la finale e per noi è stata una gioia indescrivibile. Ancora oggi c'è gente che mi e ci ringrazia per strada. Essere campioni del Mondo non è da tuttiLa situazione era particolare. Ci è tutto servito, anche avere giocatori nel pieno della migliore età e che giocavano assieme nelle migliori squadre italiane. Ci conoscevamo tutti e questo ha agevolato molto il lavoro di mister Lippi: con gli automatismi che già c'erano, è stato molto più facile. E poi i grandi uomini, come quelli del 1982, ancora prima che i grandi giocatori.

Inizio in salita

"Per me il Mondiale è iniziato in salita, ho saltato il Ghana all'esordio per un infortunio a Coverciano. Volevo essere disponibile ogni giorno e ci sono riuscito, rientrando per la seconda partita contro gli Stati Uniti. Dalla terza del girone poi abbiamo giocato in pianta stabile io a destra e Grosso a sinistra. Questo è il problema che c'è a oggi. Quelle squadre che occupano le prime posizioni hanno pochissimi italiani, che giochino poi titolari. Faccio l'esempio del Milan, che non ha neanche un giocatore nella nostra Nazionale. E questo è un problema, perché squadre come loro, la Juventus, l'Inter, il Napoli e la Roma, devono dare i giocatori alla Nazionale ma questo oggi non esiste. Una piccola parte di questo problema è stata risolta con le seconde squadre delle big".