Zaccheroni: “Milan? Mia favorita per lo scudetto”

20.01.2021 07:30 di Redazione TuttoJuve Twitter:    Vedi letture
Zaccheroni: “Milan? Mia favorita per lo scudetto”
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Intervenuto ai microfoni di Milan Tv, Alberto Zaccheroni ha parlato del momento del Milan. Queste le sue parole: 

Sul momento di forma del Milan.
"Il Milan è una squadra che può tenere questo ritmo. Una squadra che ha una serie positiva così lunga, con una squadra giovanissima è impensabile che possa avere un calo. Non è che dribblo la domanda ma la mia favorita per lo scudetto è il Milan perché fa prestazioni su prestazioni"

Sull'essere sfavoriti per l'opinione pubblica.
"Arrivano maggiori motivazioni. E' una squadra che è matura. L'unico motivo per cui potrebbe calare è sul piano fisico ma la vedo dura. Il Milan corre bene, gioca senza pressioni. Ha una quadratura tale che altre squadre non hanno trovato"

Sui giovani rossoneri.
"Questi ragazzi giovani hanno forza fisica e hanno l'occasione della vita. Il Milan che avevo io era composto da giocatori con grande esperienza. Adesso a questi giovani si uniscono giocatori come Manduzkic, un altro come Ibrahimovic che non si accontenta mai. Questi ragazzi mettono grande entusiasmo perchè hanno voglia di vincere e perchè catturati dalle disposizioni di Pioli che ha fatto un grande lavoro con la spalla di Ibrahimovic. Pioli ha un altro totem in Paolo, un uomo che sia da calciatore che da dirigente è metodico, è compatto."

Su Ibrahimovic.
"La squadra che vinceva lo scudetto aveva sempre Ibrahimovic. E' un giocatore che sposta gli equilibri e che, anche se ha 38 anni, ha una rendita impressionante. Sa quando deve correre e quando no"

Sulla stagione 1998-99.
"Quel Milan era una squadra che si poteva discutere sulla continuità ma non si poteva discutere la qualità. Aveva più qualità di questa squadra, il problema era trovare il modo di preservare queste doti limitando il loro raggio d'azione. Guglielminpietro, Ambrosini e Helveg diedero un grande contributo"

Sul tema dei rigori del Milan.
"Sulle polemiche non sono mai intervenuto. Sono sempre rimasto nel merito della mia squadra e dei miei giocatori e non dovevo dare alibi"