Vicario story e il confronto con Perin: tre esperti a confronto
Guglielmo Vicario è un giocatore della Juventus. A ufficializzazione avvenuta da parte del club bianconero, in prestito con diritto di riscatto dal Tottenham, ci si interroga sul valore del portiere chiamato a difendere i pali della Juve. E il dibattito si accende su Radio Sportiva. "Vicario? Si tratta di un ottimo portiere. Bisognerà vedere in un grande club come la Juve quale sarà la sua risposta. Perin? Avrebbe meritato una chance, ma Spalletti ha preferito comunque rinforzare il reparto con Vicario – le parole di Roberto Scarnecchia –. Corsa scudetto? La distanza tra Inter e Napoli è poca".
"Terza scelta"
"Vicario è la terza scelta. Sicuramente la Juventus non poteva cominciare con Di Gregorio tra i pali – le parole di Sandro Sabatini –. Vicario è un ottimo portiere, ma mi risulta che Spalletti non l'abbia messo in cima nelle preferenze, dietro e Martinez e Suzuki. Vicario era pronto dal primo di luglio e arriva alla Juve il 17 agosto. Tra Perin e Vicario non vedo tutta questa differenza. La parabola di Perin è po' strana. L'ex Genoa ha accolto il ruolo di secondo alla Juventus con grande affiliazione. Perin avrebbe potuto fare il primo sulla scia dell'esperienza al Genoa. Vicario nel suo prime è meglio di Perin, ma nell'ultima stagione ha perso il posto al Tottenham".
Vicario story
"Vicario arriva alla Juventus non come prima scelta. Vicario vince l'Europa League, prima di perdere il posto – precisa Stefano Cecchi, ripercorrendo la storia dell'estremo difensore cresciuto nelle giovanili dell'Udinese –. Lui parte a Udine dietro Meret e Scuffet. Dopo c'è l'Empoli e il salto in Inghilterra. Ricordo grandissime parate con la maglia dell'Empoli, ma anche degli errori. Quindi vorrei rivederlo".
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