Ulivieri: "Juve-Napoli? Giusto che si giochi, i protocolli anti Covid vanno bene così"

01.10.2020 12:10 di Giuseppe Giannone   Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Ulivieri: "Juve-Napoli? Giusto che si giochi, i protocolli anti Covid vanno bene così"

Renzo Ulivieri, attuale presidente dell'Associazione Italiana Allenatori, parla, intervistato da "Il Mattino", di Juve-Napoli, match di Serie A che, al momento, si giocherebbe regolarmente nonostante il caso Coronavirus scatenato dalla positività di ben 16 membri, tra giocatori e staff, del Genoa, ultimo avversario in campionato dei partenopei: "Bisogna sempre seguire le decisioni del governo e delle autorità sanitarie. La volontà della Federazione è stata sempre quella di far giocare il campionato rispettando tutte le regole per assicurare la sicurezza. E comunque per me è giusto andare avanti ed ègiusto che Juve-Napoli si svolga regolarmente. Sarà una bella partita, faccio il tifo sia per Andrea Pino che per Rino Gattuso che provengono dalla nostra scuola allenatori a Coverciano: tutti e due sono arrivati presto alla serie A e sono molto contento. I tamponi del Napoli negativi? Si tratta di un dato positivo e cioè che i contagi all’esterno tra i calciatori sono più difficili, anche se i contatti ravvicinati al San Paolo come in ogni partita ci sono stati perché è impossibile durante una gara mantenere il distanziamento sociale. Il pericolo resta più alto in altri situazioni. Parlo degli ambienti chiusi: mi riferisco agli spogliatoi, agli ambienti comuni dei centri sportivi, al momento dell’arrivo negli stadi. E poi i calciatori come tutti devono stare attenti ai contatti nella vita quotidiana, ma in questo senso direi che il loro senso di responsabilità è stato molto alto e va di pari passo con quello di tutta la nazione. Tenendo presente quello che sta succedendo altrove, in Italia sono state fatte le scelte migliori e questo riguarda anche il mondo dello sport. Cambiare nuovamente i protocolli e tornare a effettuare tamponi ogni 4 giorni? Se e’ stata presa la decisione di fare il tampone 48 ore prima della partita significa che va bene cosi’, non la cambierei. E in questo momento non è il caso di prendere decisioni come la bolla dell’Nba: sono realtà diverse, per noi in Italia sarebbe l’ultimo rimedio di fronte a una situazione gravemente problematica".