Turchia, Mondiale da incubo: Montella e Yildiz già ai saluti

Turchia, Mondiale da incubo: Montella e Yildiz già ai salutiTuttoJuve.com
Oggi alle 10:45Altre notizie
di Fabio Moretti
La Turchia rischia di chiudere il Mondiale senza punti e senza gol. Montella finisce nel mirino delle critiche dopo una deludente eliminazione.

Doveva essere il torneo della consacrazione per una nazionale in crescita e del ritorno sul palcoscenico mondiale dopo oltre vent'anni di assenza, invece, per la Turchia, l'avventura negli Stati Uniti si è trasformata in una profonda delusione, la squadra guidata da Vincenzo Montella è ormai vicinissima all'eliminazione dopo aver chiuso le prime gare del Gruppo D senza raccogliere punti e senza riuscire a trovare la via del gol contro Australia e Paraguay. Un epilogo inatteso per una selezione che si era presentata alla competizione con aspettative elevate e con l'ambizione di superare almeno il primo turno.

Le parole amare di Montella

Al termine dell'ennesima prestazione deludente, il commissario tecnico italiano non ha nascosto la propria amarezza. «65 tiri e 0 gol, capita una volta ogni 50 partite. Anzi in 35 anni di carriera non avevo mai visto una cosa del genere!» Parole che raccontano tutta la frustrazione di una squadra incapace di concretizzare la mole di gioco prodotta e punita da una clamorosa sterilità offensiva. Montella ha comunque difeso il gruppo, sottolineando l'impegno dei suoi giocatori, ma il bilancio del torneo resta estremamente negativo.

Yildiz e Güler, le stelle che non hanno brillato

Gran parte delle speranze turche erano state affidate ai due giovani talenti più rappresentativi della nazionale. Kenan Yildiz era atteso come uno dei protagonisti della manifestazione. Il talento della Juventus, però, non è riuscito a trascinare la squadra nei momenti decisivi. Alcuni problemi fisici accusati nelle ultime settimane hanno limitato il suo rendimento, ma le aspettative attorno al numero dieci restavano molto alte. Anche Arda Güler non è riuscito a incidere come ci si attendeva, lasciando il reparto offensivo senza la fantasia e l'imprevedibilità necessarie per cambiare il destino delle partite.

Critiche e polemiche in patria

La delusione ha inevitabilmente aperto il dibattito in Turchia. Tra i giocatori più discussi c'è Hakan Calhanoglu, accusato da parte della stampa locale di non essere riuscito a guidare la squadra nei momenti più delicati del torneo. Il centrocampista dell'Inter è stato comunque uno dei pochi a presentarsi davanti ai giornalisti dopo la sconfitta, assumendosi le proprie responsabilità e chiedendo scusa ai tifosi per il risultato ottenuto.