Taveri: "Comolli è mancato nelle strategie di mercato e nei rapporti con gli allenatori. Ma è una Juventus difficile..."
Mino Taveri, intervenuto a Sportmediaset, ha parlato dell'addio di Comolli e del suo fallimento alla Juventus: "Identifichiamo tre capi d'accusa, ma anche un attenuante. I capi d'accusa sono le strategie di mercato, poi il suo rapporto con gli allenatori e la gestione complessiva dello staff bianconero. Le strategie di mercato, lui ha ereditato per la verità trattative cominciate già da giugno, poi sono arrivati David, però ha atteso tanto, è arrivato sempre alla fine delle trattative per il mancato arrivo di Kolo Muani e gli arrivi alla fine di Openda e Zhegrova. Poi il mercato di riparazione anche è stato trascinato tanto per portare solo Boga, mentre Spalletti voleva un altro tipo di giocatore. Poi anche una trattativa con Gasperini, che poi saltò perché lui si irrigidì tantissimo nei confronti delle ex Atalanta. I rapporti con gli allenatori, poi dicevamo, aveva promesso a Tudor una squadra vincente, una squadra da Scudetto, non è arrivata, il rapporto non è mai stato idilliaco. E poi la mancanza, dicevamo, di uno staff a livello della Juve che affronti i problemi quando ci sono come dovrebbe affrontarli la Juve".
E Taveri ha aggiunto: "L'attenuante è che comunque è arrivato ereditando una gestione difficile, una fase di transizione in casa bianconera, con un budget anche, se vogliamo, un po' limitato, aspettative altissime, doveva insomma completare un lavoro che non era già stato aggiunto, non c'è riuscito e alla Juve, sai, non hanno tanto tempo da perdere probabilmente, però questa è un'attenuante che va concessa".
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