Spalletti esalta la Juve: “Orgoglioso del carattere, non del primo tempo”. Rimonta Champions e futuro in bilico

Spalletti esalta la Juve: “Orgoglioso del carattere, non del primo tempo”. Rimonta Champions e futuro in bilicoTuttoJuve.com
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 08:40Altre notizie
di Redazione TuttoJuve

Spalletti esalta la Juve: “Orgoglioso del carattere, non del primo tempo”. Rimonta Champions e futuro in bilico

La Juventus non muore mai. Dal 3-1 al 3-3 all’Olimpico, con il gol al 93’ di Federico Gatti, la squadra di Luciano Spalletti rilancia la corsa al quarto posto e manda un messaggio forte al campionato. Un pareggio che vale più di una vittoria per morale, classifica e prospettive.

Rimonta Juve: da incubo a impresa

Come riferisce Gazzetta, sotto di due gol contro la Roma, la Juventus ha trovato energie insperate nel finale, replicando lo spirito già visto contro il Galatasaray. Stavolta, però, la rimonta è completa.

«Sono felice della reazione da 110 e lode, ma non del primo tempo e dei gol subiti: sono troppi», ha spiegato Spalletti nel post partita. «Quando vai sotto di due reti all’Olimpico, dopo l’uscita dalla Champions, diventa una montagna da scalare. I ragazzi non hanno mai smesso di crederci».

Il 3-3 firmato da Gatti è il simbolo della mentalità bianconera: sofferenza, orgoglio e spirito “fino alla fine”.

Classifica e corsa Champions: Juve viva

Dal possibile -7 al -4 dalla Roma, con gli scontri diretti favorevoli. La Juventus resta pienamente in corsa per la Champions League e guarda al finale di stagione con rinnovata fiducia.

«Vivo per il quarto posto, non sono stanco. Sono convinto che faremo un grande finale», ha aggiunto Spalletti. Parole che pesano anche in chiave societaria.

Nei prossimi giorni è atteso un confronto con l’ad Damien Comolli e con Giorgio Chiellini per il rinnovo del contratto, in scadenza a fine stagione. La fiducia della dirigenza non è mai venuta meno, nemmeno nei momenti più difficili.

Le mosse vincenti: Zhegrova e Boga cambiano la partita

Determinanti anche le scelte dalla panchina. «Speravo di rimetterla in piedi con le sostituzioni», ha ammesso il tecnico. Zhegrova ha acceso la manovra, Boga ha trovato il gol che ha riaperto tutto prima della zampata decisiva di Gatti.

Una Juve che forse a febbraio avrebbe perso una gara così, ma che oggi dimostra crescita mentale e solidità caratteriale.