Spalletti a DAZN: "Partita difficile, voglio sempre una testa che ragiona e che pensa. Ruolo Douglas Luiz? Deve prendere in mano la squadra"

Spalletti a DAZN: "Partita difficile, voglio sempre una testa che ragiona e che pensa. Ruolo Douglas Luiz? Deve prendere in mano la squadra"
Oggi alle 17:45Altre notizie
di Fabio Moretti

Luciano Spalletti, allenatore della Juventus, ha parlato ai microfoni di DAZN prima di Juventus-Atalanta. Le sue considerazioni:

Siamo usciti dalla partita col Sassuolo con dei dubbi. Avete risposto nella partita di coppa, ma ora quei dubbi devono essere spazzati via in questo spettacolare ambiente anche in Serie A. Che partita ti aspetti?
"Mi aspetto una partita difficile perchè l'Atalanta è una squadra che sa stare in campo, le squadre di Sarri hanno sempre dettato quello che è il loro credo calcistico perchè se gli lasci il pallino in mano ti portano in giro per il campo, per cui io voglio che anche nelle situazioni concitate della partita, anche quando diventano le situazioni difficili, ci sia sempre una testa che ragiona e che pensa. Sono scelte individuali che fanno spesso il risultato della partita. Ma io ho apprezzato la ricerca della squadra, perchè si può fare gol nell'azione precedente, invece lo subiamo: però è una cosa che fa parte di questa ricerca di identità, noi dobbiamo andare ad avere un'identità ben visibile, non si tira a campare, si tira a vivere, si tira a voler determinare, a voler scegliere quello che sarà il nostro futuro".

Da quando si è fatto male Loca, tre partite e tre partner diversi per Douglas Luiz. Come cambiano i compiti di questo giocatore senza Locatelli?
"Locatelli è un calciatore... (entra Del Piero tra l'ovazione dello Stadiume Spalletti si blocca, ndr). Mi sembra giusto applaudire. Douglas è un calciatore che sa fare più cose, ha fatto anche vedere di essere uno bravo anche nella copertura del campo in quella convivenza con Locatelli, Locatelli più basso. Oggi sarà lui quello che prende in mano la squadra e Mckennie gli deve dare una mano su questo fatto di potergli alleggerire un po' la pressione dei tre centrocampisti dell'Atalanta".