Spalletti e Allegri, amici mai con la paura di uscire dai giochi
Amici, forse. Rivali, sicuramente. Luciano Spalletti e Massimiliano Allegri si ritrovano uno di fronte all'altro in una Juventus-Napoli che vale molto più dei tre punti in palio. Due allenatori profondamente diversi per filosofia calcistica, carattere e interpretazione delle partite, ma accomunati da un'esigenza: non perdere ulteriore terreno nella corsa agli obiettivi stagionali. Ne parla Gazzetta in prima.
La sfida dell'Allianz Stadium arriva in un momento delicato, soprattutto per la Juventus, reduce dalla pesante sconfitta contro il Genoa e da giorni caratterizzati da tensioni, critiche e ritiro.
Per Spalletti è una partita che può rappresentare una svolta. Per Allegri è l'occasione di mettere ulteriormente in difficoltà una diretta concorrente.
Spalletti e Allegri, la stima non cancella la rivalità
Alla vigilia, Spalletti ha speso parole importanti per il collega.
"Mi farebbe piacere avere Max nella panchina vicino. Dopo la partita andrò a cercarlo perché è un grande amico e un grande allenatore".
Una dichiarazione che racconta il rispetto personale tra due tecnici abituati a vivere il calcio ad altissima intensità.
Ma l'amicizia, quando comincia la partita, deve necessariamente lasciare spazio alla competizione.
Spalletti ha bisogno di una vittoria per rilanciare la Juventus, mentre Allegri vuole consolidare le ambizioni del Napoli e sfruttare il momento complicato dei bianconeri.
Due obiettivi incompatibili, almeno per novanta minuti.
Juventus, Spalletti rischia di perdere il treno delle grandi
La situazione più delicata è quella della Juventus.
I bianconeri hanno accumulato un ritardo importante dalle prime posizioni e non possono permettersi un'altra battuta d'arresto.
Il problema non è soltanto la classifica, ma soprattutto la sensazione di una squadra che ha perso certezze e continuità.
Spalletti è chiamato a recuperare una formazione apparsa fragile in difesa, poco incisiva in attacco e incapace di reagire con la necessaria determinazione nei momenti difficili.
Il tecnico ha chiesto ai suoi giocatori maggiore carattere e ha annunciato possibili cambiamenti nell'undici iniziale.
Ma contro il Napoli servirà qualcosa di più di una semplice modifica tattica.
La Juventus deve tornare a essere una squadra riconoscibile, capace di imporre il proprio ritmo e soprattutto di combattere per ogni pallone.
Una sconfitta rischierebbe di allontanare ulteriormente i bianconeri dagli obiettivi più importanti, aumentando inevitabilmente le discussioni sul futuro della panchina.
Allegri, l'ex che conosce le difficoltà della Juventus
Dall'altra parte c'è Massimiliano Allegri, un allenatore che conosce perfettamente il peso della maglia juventina e le pressioni dell'ambiente torinese.
Il tecnico del Napoli ha messo in guardia i suoi giocatori, rifiutando l'idea di una Juventus già sconfitta in partenza.
"Li danno per morti, non ci credo".
Un avvertimento che dimostra quanto Allegri consideri pericolosa una squadra ferita nell'orgoglio.
Il Napoli, però, ha anche l'opportunità di ottenere un risultato pesante nella corsa alle prime posizioni.
Vincere a Torino significherebbe aggiungere tre punti importanti e aumentare le difficoltà di una concorrente.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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