Sconcerti: "Taglio stipendi Juve mossa straordinaria e astuta. Ma in questo momento Conte e Ronaldo dove sono?"

31.03.2020 12:50 di Rosa Doro Twitter:    Vedi letture
© foto di Federico De Luca
Sconcerti: "Taglio stipendi Juve mossa straordinaria e astuta. Ma in questo momento Conte e Ronaldo dove sono?"

Intervistato da Calciomercato.com, Mario Sconcerti ha parlato della situazione del nostro campionato e del taglio degli stipendi: "Non concepisco tutte queste discussioni sul calendario. In realtà non c’è un calendario più chiaro di questo. Si torna a giocare quando saremo guariti. Stop. Nessuno lo sa. Ma è così. Poi quando saremo tutti guariti allora la Lega Serie A e il  Ministro dello Sport si chiuderanno per una settimana in una stanza e solo allora faranno il calendario. C’è una sola verità: in questo momento non c’è calcio. In questo momento mi colpisce molto l’assenza delle grandi stelle del nostro calcio. Vorrei che i tifosi se ne ricordassero. Dov’è Conte? Dov’è Ronaldo? Dove sono i nostri santini della domenica? Mi sarei aspettato che i grandi nomi del calcio italiano avessero partecipato di più a questo dibattito, raccontando la quotidianità ma anche le attese di un altro calcio. Mi sarei aspettato che i nostri grandi personaggi avessero buttato una mollica di pane. Invece niente. In gran parte si sono sfilati". 

Sul taglio stipendi: "Io sono stato inizialmente entusiasta e ho visto dietro questo accordo una grande società, che a insegnato a tutti gli altri come si fa. Poi ho riflettuto. E ti dico che vorrei approfondire la questione perché non conosco bene le clausole, non capisco - ma per colpa mia - in che modo due-tre mesi  tolti adesso verranno pagati nella prossima stagione. L’impressione mia è che sia stata fatta una grande operazione tecnica, di bilancio. La Juventus ha posticipato i pagamenti. Hanno tolto 90 milioni dal bilancio e ne pagheranno 70-75 durante la prossima stagione. Hanno preso due piccioni con una fava. Ripeto: credo sia un'operazione che resta straordinaria ma anche straordinariamente astuta, c’è molto poco di eroico".