Nuovo San Siro, l'impatto sull'ambiente di macerie e inquinamento
Tra le questioni ancora da definire per il futuro di San Siro c'è certamente quella ambientale. Ed è un tema che Inter, Milan e Comune di Milano stanno affrontando da mesi e che, secondo i tecnici di Palazzo Marino, presenta uno scenario "non trascurabile". Ad agosto i due club hanno presentato la Valutazione ambientale strategica (Vas) che è stata esaminata dagli enti competenti. Alle osservazioni dei tecnici è seguita una documentazione aggiornata da parte delle società, sulla quale adesso si dovrà verificare quali criticità siano state superate e quali ancora no.
Due macrofasi del progetto
Il progetto è diviso in due macrofasi: la prima comprende il rifacimento del tunnel Patroclo, la costruzione del nuovo stadio e la demolizione del Meazza. La seconda fase riguarda la sistemazione delle parti dell'attuale impianto destinate a essere conservate e la realizzazione di circa 12 edifici per alberghi, commercio e uffici. Sul punto l'Arpa, Agenzia regionale per la protezione ambientale, è stata chiara: "Viabilità, atmosfera, rumore e carico urbanistico richiedono un approccio valutativo necessariamente unitario".
Vai valore fondamentale
"Avere preteso e ottenuto l'attivazione della procedura Van per San Siro ha un fondamentale valore – commenta il consigliere comunale Enrico Fedrighini, che ha depositato in Comune una diffida a non procedere senza aver prima definito l'intero scenario –. Questa obbliga il proponente a documentare pubblicamente, non al chiuso di trattative private, il progetto nel suo insieme: impatto su viabilità, aria, rumore, carico territoriale e misure di mitigazione e compensazione previste. La legge non prevede Vas a stralci: San Siro è un ambito urbanistico unitario, gli enti devono esprimersi su una valutazione complessiva, indipendente dalle diverse fasi di attuazione".
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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