Sabatini: "La Juve ieri ha sofferto tutto il secondo tempo. Kolo Muani? Il giocatore c'è"

Sabatini: "La Juve ieri ha sofferto tutto il secondo tempo. Kolo Muani? Il giocatore c'è"TuttoJuve.com
Oggi alle 12:10Altre notizie
di Giuseppe Giannone
Il collega Sandro Sabatini, tramite i propri canali ufficiali, analizza la vittoria della Juventus sul Frosinone all'esordio in campionato.

Il collega Sandro Sabatini, tramite i propri canali ufficiali, analizza la vittoria della Juventus sul Frosinone all'esordio in campionato. 

Sabatini: "Juve, bel primo tempo, ma sofferenza nella ripresa"

"Non si può partire dalla traversa colpita quasi all'ultimo minuto dal Frosinone, ma non si può nemmeno dimenticare che la Juventus ha sofferto in tutto il secondo tempo, di fatto. Dopo un primo tempo in realtà molto buono, molto positivo, nel quale Spalletti sembrava fin troppo furioso dalla panchina, con una squadra che invece esprimeva una furia di gioco notevole, che portava poi al gol di Bremer, strameritato anche per il singolo giocatore, il difensore brasiliano che sembra aver recuperato finalmente una stabilità fisica e atletica. Aveva sfiorato più volte il raddoppio con Kolo Muani e Conceição, complessivamente positivi entrambi. Poi la Juventus nel secondo tempo ha sofferto e quindi passa quasi come una vittoria che impresa non è, non soltanto perché il Frosinone è neopromosso, ma semplicemente per il confronto con le altre neopromosse che hanno perso il Monza contro l'Inter e il Venezia addirittura in casa contro il Lecce".

Sabatini: "Kolo Muani? Il giocatore c'è"

"La Juventus ha dato qualche segnale nel primo tempo molto confortante, un segnale su tutti è quello di Kolo Muani appunto, perché il giocatore c'è, il centravanti c'è, le occasioni le ha sprecate, ma le realizzerà. E poi in generale anche la squadra sembra compatta, sembra anche molto orientata a rispettare il calcio di Spalletti, con un giocatore magari in chiaroscuro che è Yildiz, ma recupererà, e con il solito trio di centrocampo Douglas Luiz-Locatelli-McKennie che produce tanto gioco di quantità e poca qualità. Ma questo è un discorso vecchio".