Retroscena Lippi: "Prima di accettare l'offerta di Agnelli sono andato sulla tomba di mio padre..."

18.02.2024 23:15 di  Redazione TuttoJuve  Twitter:    vedi letture
Retroscena Lippi: "Prima di accettare l'offerta di Agnelli sono andato sulla tomba di mio padre..."
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L'ex allenatore della Juventus e della Nazionale italiana, Marcello Lippi, è stato ospite a 'Che Tempo che fa'. Le sue considerazioni:

"Ho avuto la fortuna di avere giocatori bravi, senza i quali non si vince. Poi sono stato abbastanza bravo anche io a far entrare in testa a questi giocatori che avevamo le possibilita'. Prima di ogni manifestazione dicevo sempre ai miei 'adesso andiamo e vinciamo', perche' i giocatori devono pensare alla vittoria e non alla partecipazione, per quanto questa sia buona. Ho sempre cercato di trasmettere li''idea di vincere", ha spiegato Lippi.

Sulla sua avventura in Cina: "Ci sono andato perche' dal punto di vista economico era un'offerta eccezionale - ammette -. Sono andato prendere questi soldi. Se pensavo di vincere? Il Guangzhou era una delle migliori squadre cinesi e abbiamo vinto tre scudetti e la Champions asiatica. Ma, onestamente, ci sono andato per l'offerta economica che era, come ho detto, eccezionale".

Il Leader cinese Xi Jinping, nel 2019, chiese la presenza di Lippi quando venne in visita ufficiale al Quirinale: "Mi saluto' chiedendomi quando sarei tornato ad allenare la loro nazionale - racconta l'ex ct - e io gli diedi una pacca su una spalla. Se ho imparato il cinese quando ero li'? Qualche parola si', poi ho dimenticato tutto. Imparare il cinese e' impossibile".

Quindi un aneddotto relativo alla sua prima esperienza alla Juventus: "Prima di accettare l'offerta di Agnelli - rivela - sono andato sulla tomba di mio padre. L'ho fatto perche' lui, mio padre, non ha mai amato la Juve e allora io gli ho detto 'abbi pazienza, io ci vado, ma non rimanerci male'".

Su Zidane: "Dissi  che era il calciatore piu' forte tra tutti quelli che ho allenato? Dal punto di vista tecnico era il piu' bravo - risponde -, un grandissimo calciatore. Era tecnicamente eccezionale, ha fatto parte di quella Juventus che ha vinto tutto quello che abbiamo detto prima. Un ragazzo straordinario e un grandissimo calciatore".

Sul Mondiale 2006: "Ho sempre creduto nella vittoria, e ho sempre cercato di trasmettere ai miei giocatori questa mentalita' - le parole di Lippi -: andare a partecipare a una manifestazione per vincere. Eravamo convinti di poter vincere questa Coppa. Io ero convintissimo e ho cercato di convincerli tutti e ci sono riuscito. Dico sempre che ho avuto due cose straordinarie nella mia vita: la mia famiglia e la Coppa del Mondo vinta in Germania. La scelta di inserire quattro attaccanti contro la Germania? In quel momento la squadra era forte e in forma, avevamo una difesa in cui non passava neanche una nocciolina. Allora ho rischiato e ho messo quattro attaccanti: e vediamo chi la vince".