Pjanic: "Sull'Italia c'è più pressione ma sarà una finale aperta”

Pjanic: "Sull'Italia c'è più pressione ma sarà una finale aperta”TuttoJuve.com
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di Marta Salmoiraghi

Miralem Pjanić ha parlato ai microfoni di Radio Manà Manà Sport, in vista della sfida tra Bosnia e Italia, finale playoff per il Mondiale. 

L'ex centrocampista della Juventus ha sottolineato le differenze tra le due squadre: «La pressione è più sul lato italiano. L’Italia è molto più ricca. Nel nostro Paese però c’è entusiasmo, anche tra i giocatori: ci hanno lavorato tanto. Sappiamo che sarà complicato, ma resta una finale, una partita secca. Chi la preparerà meglio avrà un vantaggio. Non c’è un favorito assoluto, anche se la rosa azzurra è più attrezzata. L’Italia deve farsi trovare pronta: ci sarà una bolgia, con uno stadio pronto a esplodere».

Parlando di Edin Džeko, Pjanić evidenzia il peso dell’esperienza: «Purtroppo non abbiamo dieci Edin, giocatori con il suo vissuto e la sua carriera. Gli chiediamo tanto e proviamo a ottenere il massimo, ma dobbiamo anche iniziare a guardare al futuro. Ci aiuta molto, riesce a sbloccare partite complicate».

Infine, uno sguardo agli avversari: tra i giocatori italiani, quello che lo colpisce di più è Sandro Tonali: «È molto completo, mi piaceva già quando giocavo io. È uno che dà tanto, molto quadrato: si sente in campo, ha grinta e qualità». Ma non è l’unico: «Ci sono altri leader importanti come Alessandro Bastoni, Gianluigi Donnarumma e Nicolò Barella. Giocatori di livello internazionale».